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Aldo Grasso: “Chef Rubio, il missionario del rugby”

Aldo Grasso: "Chef Rubio, il missionario del rugby"

Gabriele Rubini in arte Chef Rubio

ROMA – Aldo Grasso sul Corriere della Sera parla di Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, il cuoco ex rugbista che ha la missione di convertire al Rugby l’Italia dei tennisti, dei giocatori di burraco, di bocce e di calcetto.

Il suo programma “Cacciatore di tifosi” è propedeutico al Sei nazioni di rugby, che quest’anno sarà trasmesso da Dmax, il canale maschile di Discovery Channel. Come sta andando la caccia? Grasso ironizza:

“Il sogno di ogni network è catturare nuovo pubblico; nuovo in senso letterale: pubblico che non si è mai sintonizzato su quella rete. DMax, il canale maschile di Discovery, propone da sabato il Sei Nazioni di rugby. All’evento si è preparato mettendo in scena la «cattura» di nuovi tifosi e, di conseguenza, di nuovi spettatori. Anche La7 aveva tentato anni fa la stessa operazione, ma aveva scelto una via meno pop, affidando a Marco Paolini il compito di raccontare la poesia della palla ovale.

Il rugby è sport rude ed è toccato ora all’ex rugbista Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, incarnare il volto del «Cacciatore di tifosi» (canale 52 del Dtt e 808 di Sky). Il tatuatissimo Rubio si è fatto un nome con il suo street food (come non ricordare «Unti e bisunti»?), il suo spiccato accento romanesco, le sue proposte ruspanti”.

All’audience, come sempre, l’ardua sentenza:

“Rubio è simpatico, le sue battute in stile «Romanzo criminale» lasciano il segno, la sua missione appare convincente. Soprattutto nel famoso «terzo tempo»: Gabriele Rubini invita i suoi ospiti a cena e offre loro da mangiare. All’apparenza un cibo unto e bisunto servito in piatti di plastica. Ma tant’è. I nuovi tifosi, quando s’ingozzano di pastasciutta, sembrano convertiti, evangelizzati al verbo del rugby. Toccherà all’audience certificare il sogno”.

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