Ambra Angiolini e il maglioncino delle polemiche: “A 14 anni ero complice del berlusconismo. Ora ho distrutto il comunismo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 maggio 2018 12:33 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2018 12:33
Ambra Angiolini e il maglioncino delle polemiche: "A 14 anni ero complice del berlusconismo. Ora ho distrutto il comunismo"

Ambra Angiolini e il maglioncino delle polemiche: “A 14 anni ero complice del berlusconismo. Ora ho distrutto il comunismo” (Ambra con il golf di Alberta Ferretti, foto Ansa)

ROMA – Ambra Angiolini torna sulla polemica che l’ha vista protagonista al concertone del Primo Maggio a piazza San Giovanni in Laterano a Roma: “A 14 anni ero ‘complice del berlusconismo’, oggi ho ‘distrutto il comunismo’. Di quel che ho detto è rimasto un maglioncino”, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui, Ladyblitz – Apps on Google Play]  si è sfogata l’attrice romana ospite di 24 Mattina, su Radio 24, ricordando la polemica per il maglioncino di Alberta Ferretti indossato sul palco.

“Stando alla mia storia professionale, secondo quello che ho letto in questi anni, sono stata complice del berlusconismo a tutti gli effetti, ha detto Ambra Angiolini a Luca Telese e Oscar Giannino. Avevo quattordici anni e venivo accusata di essere il burattino di Boncompagni, e ora torno al Primo maggio dopo anni e divento la distruzione stessa del comunismo”.

Per quel maglioncino di Alberta Ferretti, del valore di circa 300 euro, molti utenti hanno accusato l’attrice di ipocrisia, di un atteggiamento falso rispetto alle parole a favore del lavoro dette sul palco. Ma Ambra non è stata zitta: “Credo di essere stata quella più sfornita a livello di marchi sul corpo. Sfera Ebbasta stesso è intervenuto sui social dicendo ‘Se è per questo io avevo due Rolex’. Da palco abbiamo detto delle cose importanti e meno ovvie del solito sul lavoro, ma non sono rimaste. Purtroppo è rimasto il maglioncino”.

Con i conduttori la conduttrice ha scherzato: “Il mio maglioncino può essere la risposta a questa idea del governo neutrale”, dal momento che “da radical chic, berlusconiana e bianconera” (i cliché con i quali è stata descritta negli anni) rappresenterebbe il giusto compromesso.

In verità era un maglioncino arcobaleno, a rappresentare la lotta per i diritti delle persone Lgtb: “Io ho dato il mio contributo, peccato che nessuno l’abbia letta nel modo giusto, quella roba lì”.

Ambra ha parlato anche della sua relazione con l’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri: “Sul piatto c’è un argomento ancora più grave. Bisogna per forza parlare dei fidanzati per essere delle donne pensanti e avere un’opinione?”.

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