Andrea Stival, la compagna contro la troupe di Pomeriggio 5: “Giornalisti di m…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 8:19 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 8:21
Andrea Stival

Andrea Stival

ROMA – Andreina F., la compagna di Andrea Stival – il suocero di Veronica Panarello e il nonno del piccolo Lorys – si è scagliata contro la troupe di Pomeriggio 5 che si era appostata sotto la sua abitazione per tentare di intervistarla.

“Che vi possano ammazzare tutti – ha urlato la donna – giornalisti di m***a”.

“Solo ora stiamo iniziando a vivere” ha gridato ancora Andreina agli inviati, intimando loro di consegnarle il girato della telecamera.

Fonte: Pomeriggio 5, FanPage.

Il libro di Davide Stival.

 È uno dei casi di cronaca nera che ha più coinvolto e sconvolto l’opinione pubblica negli ultimi quindici anni: la morte del piccolo Andrea Loris Stival il 29 novembre 2014. La storia che ha portato in carcere la madre, Veronica Panarello, condannata a 30 di reclusione in primo grado, per omicidio e occultamento di cadavere, è al centro del libro ‘Nel nome di Lorys’, scritto dal padre della piccola vittima, Davide Stival, e dal giornalista di Quarto Grado, Simone Toscano, che ha seguito la vicenda sin dall’inizio, con il contributo dell’avvocato Daniele Scrofani. Edito da Piemme il volume ha la prefazione di Gianluigi Nuzzi.

Quasi nessuno degli attori di questo caso si è sottratto all’esposizione mediatica. Non Veronica Panarello, con le sue numerose e contraddittorie versioni dei fatti, non la sorella, o la madre, e nemmeno molti altri che hanno soffiato sul fuoco dei sospetti, schiacciando le vere vittime, Loris, il fratellino Diego e il padre Davide. Eppure sono moltissimi i risvolti umani e psicologici ancora oscuri e altrettanti i tasselli ancora mancanti alla vicenda. Ora, per la prima volta in maniera diffusa, intima e chiara, Davide Stival ricostruisce la sua storia con la moglie e fa luce su molti dettagli poco noti. Con un ricco apparato di documenti e foto  è la testimonianza di chi con dignità, compostezza e senza clamore, rivendica a ogni pagina il diritto suo e dei suoi figli alla verità, alla giustizia e all’amore.

Fonte: Ansa.