Guerra finale Santoro-Masi. Il giornalista: “Uno dei due salta”, il Dg: “Se mi insulta lo licenzio”

Pubblicato il 14 Ottobre 2010 8:37 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2010 10:20

Michele Santoro

Michele Santoro e il direttore generale della Rai, Mauro Masi, sono arrivati alla sfida finale, ai ferri corti, alla resa dei conti. Dopo la decisione del Dg di sospendere il giornalista per dieci giorni, tutti gli occhi sono puntati sulla puntata odierna di Annozero. Santoro dice: qualcuno salterà, e siete sicuri che sarò io?. Dall’altra parte Masi minaccia: se stasera Santoro mi attacca lo licenzio. Solo che per farlo, ricordiamolo. il Dg ha bisogno dell’approvazione del Cda Rai che si è sempre detto contrario a una punizione così pesante.

I ben informati dicono che Santoro ieri è stato tutto il giorno con i suoi avvocati per studiare un possibile ricorso contro la decisione della sospensione che costringe Annozero a non andare in onda per due giovedì di seguito (il 21 e il 28 ottobre). Ai suoi Santoro ha detto, secondo quanto racconta La Repubblica: “Siamo arrivati allo “show down”. Al momento in cui “una parte salta. O io o Masi. Siete sicuri che sarò io? La storia si avvia all’epilogo”.

Il conduttore di Annozero affiderà all’editoriale di stasera i suoi pensieri. E sarà proprio in quel momento che potrebbe consumarsi la rottura definitiva. Masi avverte tutti in un’intervista al Messaggero in cui dice: se arrivasse un nuovo attacco da parte di Santoro sono pronto ad arrivare al licenziamento del conduttore di Annozero.

”Ma lo sa – spiega Masi – che alla Bbc solo per aver ironizzato sul direttore generale con un messaggio su Facebook un dipendente e’ stato licenziato? Li-cen-zia-to, mica dieci giorni di sospensione”. Masi ribadisce che la sospensione di dieci giorni non e’ ”sproporzionata” e che cosi’ Santoro saltera’ ”due puntate, non una sola”. ”Sentiti i legali – sottolinea – ho fatto il massimo come tempi e come modi. Ho applicato la normativa vigente”.