Antonella Clerici all’Arena di Verona, Aldo Grasso: “Bassa cucina kitsch”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2013 9:33 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2013 9:34
Antonella Clerici all'Arena di Verona, Aldo Grasso: "Bassa cucina kitsch"

Antonella Clerici (Foto Lapresse)

ROMA – Il “kitsch” della lirica in scena su Rai1: sembra questo il senso della critica di Aldo Grasso, nota firma del Corriere della Sera, al programma condotto da Antonella Clerici “Lo spettacolo sta per iniziare”.

Certo più di spettacolo che di opera pare essersi trattato nell’omaggio al centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi che si è celebrato all’Arena di Verona. Omaggio anche a Luciano Pavarotti, rappresentato dalla vedova, Nicoletta Mantovani.

Grasso attacca anche il gusto “kitsch” della conduttrice “Antonella Bon Ton Clerici, vestita con carta di caramella rosa”.

Ma ecco che cosa ha scritto Aldo Grasso:

Si educa il pubblico con il kitsch? È giusto sopperire alla mancanza di valori etici di base con l’esaltazione di valori estetici facili e fittizi? Queste domande mi assalivano ogni volta che osservano Antonella Bon Bon Clerici, vestita con carta di caramella rosa. Leggeva il gobbo e parlava di musica lirica come fosse una prova del cuoco. Bassa cucina, insomma.

Dall’Arena di Verona, per festeggiare «cento anni d’opera», Rai1 ha mandato in onda uno spettacolo organizzato da Gianmarco Mazzi (ex direttore artistico di Sanremo): «Lo spettacolo sta per iniziare». Mai titolo fu più azzeccato. Perché chiamare Andrea Bocelli, José Carreras e Placido Domingo, mettere in fila i brani più celebri della lirica («una hit parade della lirica!»), costringere il pubblico alla pañolada, dedicare Casta diva a Franca Rame non significa costruire uno spettacolo, anzi (lunedì, ore 21,15). Certo, il kitsch seduce.

(…) Venerdì prossimo, su Classica (Sky, canale 728), dall’Arena sarà trasmessa in chiaro l’Aida di Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Omer Meir Wellber. Ecco una buona occasione per confrontarsi con il concetto di cultura popolare, così com’era inteso alla fine dell’800. Ecco come si fa spettacolo.