Antonella Clerici: “Io direttrice di rete? No grazie, non sono la Ventura”

Pubblicato il 22 Febbraio 2010 16:38 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2010 16:38

Antonella Clerici

Nel suo futuro non vede un ruolo da direttrice di rete, né pensa a candidarsi, ma dice la sua su aborto, fecondazione assistita, coppie gay e quote di stranieri a scuola. Reduce dal trionfo a Sanremo, Antonella Clerici si confessa a tutto campo in un’intervista a Klaus Davi che uscirà mercoledì 24 febbraio sul settimanale Diva e Donna e dice di aver “compreso” il no di Pippo Baudo al festival: «Sanremo è il suo mondo, è un po’ una cosa sua. Era come se a me avessero detto di andare a fare l’ospite alla Prova del Cuoco».

Assumerebbe la direzione di Rai Sport o di una rete? «Assolutamente no», risponde la Clerici. «Non sono come Simona Ventura. Magari potrei fare la sua consulente per gli artisti, ma la direzione la lascio a lei. Non mi piace né comandare né obbedire».

Nessun ritorno in vista a Domenica in: «Non è nel mio disegno professionale. L’ho già fatta una volta, ma non mi sono trovata per niente bene. Non ne ho un buon ricordo». Nel suo futuro al momento non c’è neanche una candidatura: «Vivendo a Legnano, in provincia, sono sempre riuscita a stare fuori da certi gruppi di militanti, anche perché non sono una figlia del ’68. Tante volte mi dicono che dovrei scendere in politica, ma è proprio l’ultimo dei miei pensieri. Certo, mai dire mai…». E poi, ammette, «non voto da tanto tempo».

Nell’intervista, comunque, la Clerici parla di aborto («è sempre una questione delicatissima e soggettiva», ma una legge in materia era «necessaria»), adozioni («se ci fosse una legge meno rigida, credo che molte donne, ma soprattutto molti bambini, sarebbero felici»), fecondazione assistita («la legislazione italiana dovrebbe consentire una maggiore libertà d’azione»), nazionalità («sono d’accordissimo con il presidente Fini per quanto concerne le facilitazioni per l’ottenimento della nazionalità italiana. Lo sono ancor di più se penso alla mia bambina nata dall’unione con il mio compagno, che è europeo, perché belga, ma di origini congolesi»), quote di stranieri a scuola «è un concetto che proprio non mi va giù»), coppie gay («giusto legalizzare la convivenza tra due persone dello stesso sesso», ma no al «matrimonio canonico»).