Antonio Ricci: “Baglioni a Sanremo? Non lo reggo, piaceva ai fasci, gli avrei dato fuoco”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 18:07 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 18:07
Antonio Ricci Baglioni sanremo

Antonio Ricci

ROMA – Antonio Ricci, in un’intervista al Corriere della Sera, dà la sua opinione sul Festival di Sanremo di Claudio Baglioni: “Non lo reggo da sempre, da quando ero ragazzo”.

L’ideatore di Striscia la Notizia non usa mezzi termini per descrivere cosa pensa di Baglioni: “Sono cresciuto nel ‘68, gli anni della protesta, gli anni di Tenco e Paoli, di Guccini e De André… poi arriva questa melensa creatura dalla maglietta fina che canta passerotto non andare via. Baglioni era il cantante preferito dei fascisti, di La Russa e Gasparri. Non lo sopporto. In uno spettacolo dissi anche che gli avrei tirato una molotov. Ora se gli dai fuoco si sparge odore acre di plastica che semina diossina in tutto il Paese“. Poi aggiunge: “Di fondo non penso sia uno disonesto… del resto non è capace: il botulino gli intoppa i ragionamenti nel cervello”.

Un’intervista a tutto tondo, quella che Ricci ha rilasciato a Renato Franco: dalla politica a Flavio Insinna, passando per quella che è la sua attitudine di rompiscatole: “E’ la cosa che so fare meglio, appena vedo la preda mi lecco i baffi da lontano. Sono fiero di essere orrendo e malvagio”.

Sulla sua amicizia con Beppe Grillo: “Sono anni che sento dire che deve mollare, ma in realtà a lui quella situazione piace: quando vedo che lo spintonano nel mucchio, nel casino, nella ressa, capisco che sta godendo come un matto. Lui è un blob che assorbe energia da tutti. È uno che va alla ricerca dell’ascella perduta, non come Benigni che sta rintanato nella sua teca”.

 

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