Anzaldi (Pd): “Michele Santoro presidente Rai. M5s non può dire di no”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 agosto 2018 12:17 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2018 12:17
Michele Santoro

Michele Santoro (Ansa)

ROMA – M5s non potrà dire di no a Michele Santoro presidente della Rai. A dirlo  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  è il deputato Pd Michele Anzaldi. Si tratta di una provocazione lanciata dal suo blog sull’Huffington Post . Anzaldi si riferisce ovviamente a quanto sta accadendo in Rai, dove c’è un presidente “dimezzato”, Marcello Foa, che il 1 agosto non ha ottenuto il via libera della Commissione Vigilanza.

Ecco l’intervista ad Anzaldi pubblicata su Repubblica:

Perché Santoro è la persona giusta per uscire dallo stallo?
“Intanto perché aveva segnalato la sua disponibilità a farsi eleggere nel Cda Rai, presentando domanda. Ha un curriculum ineccepibile. E’ il nome più famoso in circolazione. Conosce la tv. Metterebbe d’accordo i due terzi della Vigilanza, come richiesto dalla legge: Pd, Forza Italia, Leu, M5s”.

Anche Forza Italia?
“Perché non dovrebbe votarlo Forza Italia dopo che la campagna elettorale del 2013, secondo molti esperti, ha avuto una svolta per Berlusconi proprio grazie al duello da Santoro con Travaglio?”.

Alla Lega però Santoro non va bene. 
“A qualcuno deve andare di traverso. Santoro non è mai stato tenero con Renzi, quindi un po’ di amaro c’è sempre, per tutti. Ma l’uomo ideale non è di garanzia”.

Lei proporrà ogni giorno un nome?
“Sì, uno al giorno. Ma ho comninciato non a caso da Santoro. Voglio proporre anche molte donne”.

Come finisce il caso Foa?
“Male. Da più di dieci giorni il Cda della Rai è senza presidente e quindi ogni attività del servizio pubblico è bloccata. La colpa di questo grave danno all’azienda, pagata da 2 miliardi di euro del canone dei cittadini, è di Salvini e della sua impuntatura su Foa, avallata da Di Maio. Ma adesso dico a Di Maio: perché non ti va bene Santoro? Siamo sinceri: se la Rai non si dà una mossa finisce male”.

In che senso?
“Stanno succedendo un sacco di cose nel Paese e la sera per capirci qualcosa bisogna guardare La 7 o Rete 4”.

Dovrebbero approntare una striscia serale?
“La Rai ha 1700 giornalisti, possibile che la sera non riesca a mettere in piedi un approfondimento giornalistico anche d’estate, mentre la gente dibatte di vaccini, decreto dignità, Ilva, tagli alle periferie? Invece bisogna guardare Telese. C’è Agorà, la mattina, ma la gente la mattina lavora o sta in spiaggia.