Asia Argento: “Morgan perde la casa? Non è colpa mia ma…”

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 29 Maggio 2019 10:52 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2019 10:52
Asia Argento replica: "Morgan perde la casa? Non è colpa mia ma..."

Asia Argento: “Morgan perde la casa? Non è colpa mia ma…” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Morgan si appella all’ex fidanzata Asia Argento perché lo aiuti ora che sta per perdere la casa. Asia rimanda al mittente l’appello, dicendo che quello che tutto sta accadendo solo per colpa sua (di Morgan). 

“Marco non ha perso casa per colpa mia, ma per le scelte che ha fatto e soprattutto per quelle che non ha fatto. Oggi cerca di fare passare me come la causa principale di tutti i suoi guai, ma omette di dire che dalla vendita della sua casa andranno ad Anna Lou (nostra figlia) soltanto 6mila dei 160mila euro di debiti accumulati in questi anni per l’omesso versamento degli assegni di mantenimento”.

Così ha detto all’Agi la Argento, assistita dall’avvocato Samantha Luponio, rispondendo all’intervista rilasciata a Libero dal suo ex compagno Marco Castoldi, più noto come Morgan. Nel colloquio con il giornale milanese il cantautore aveva raccontato che dopo il pignoramento e la vendita all’asta, il 5 giugno, dovrà dire addio alla sua casa.

“Durante il procedimento giudiziale da me fatto partire nel 2013, sono venuti fuori altri grandi debiti che Marco aveva contratto con diversi soggetti, tra cui banche, erario, ecc. Tutti crediti cosiddetti ‘privilegiati’, che passano cioè legalmente davanti a quelli che aveva nei confronti di nostra figlia”, ha spiegato Asia Argento. “Questo prevede una legge che non capisco e che mette incomprensibilmente i crediti delle banche e quelli tributari prima del credito dei figli minori, il cui diritto, il ‘privilegio’ è limitato, esclusivamente alle ultime tre mensilità dell’assegno”.

“Mi dispiace – aggiunge l’attrice – che Marco abbia individuato me come capro espiatorio per le sue scelte dissennate. Ho sperato con tutta me stessa in questi anni che l’iniziativa giudiziale che sono stata costretta a porre in essere potesse smuovere la sua coscienza e metterlo di fronte alle sue responsabilità; sarei stata pronta in ogni momento a venirgli incontro se solo lui avesse dato anche solo flebili segnali di resipiscenza”.

Asia sottolinea quindi: “Mi dispiace che sembri rendersi conto della situazione soltanto adesso che le sue azioni hanno portato a conseguenze prevedibili per chiunque ma inimmaginabili per lui. Tuttavia meglio tardi che mai e se davvero questa volta ha preso coscienza della situazione e intende riprendere in mano la sua vita ed iniziare a fare la cosa giusta, sono pronta ad ascoltare quello che ha da dirmi”. (Fonte Agi).