Assistenti civici: Fuori dal Coro, Giordano con pettorina gialla e fischietto contro le “guardie dello spritz”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2020 12:01 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2020 12:01

ROMA – Mario Giordano ironizza sulla proposta fatta dal ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia che prevede in accordo con i comuni 60mila assistenti civici.

Il giornalista Mediaset è andato in onda con un fischietto assordante indossando un gilet giallo.

Nel corso della trasmissione Fuori dal Coro che va in onda su Rete 4, Giordano propone un  monologo.

Nell’ultima puntata si è presentato con giubbotto catarifrangente e con un fischietto da vigile urbano con lo scopo di fare la parodia di quello che potrebbe essere il ruolo dell’assistente civico.

Probabilmente il gilet giallo è un omaggio al movimento che ha animato la Francia nei mesi scorsi. 

La pettorina delle guardie civiche sarà infatti di colore blu. 

A mostrarla è stato lo stesso ministro Boccia.

Gli assistenti civici non avranno nemmeno la paletta e il fischietto non avendo alcun potere coercitivo.

Giordano, nel suo monologo ha ironizzato: “Combatteranno la movida così, con il sorriso. Boccia, Boccia! A volte queste personalità mi danno l’impressione che, rinchiuse nei loro palazzi, non hanno idea di quello che sta accadendo fuori”. 

Nel video postato su Twitter dallo stesso giornalista le guardie civiche sono diventate le “guardie dello spritz”. 

L’iniziativa è partita da uno scambio di idee tra il ministro per gli Affari Regionali, Boccia e il presidente dell’Anci Decaro e approvata anche dal presidente della Conferenza Stato regioni Bonaccini.

Osteggiata dal Movimento 5 stelle, da Italia viva, da pezzi del Pd, per il momento è stata frenata anche dal  Viminale: “Le decisioni assunte, senza preventiva consultazione del ministero dell’Interno – ha detto il ministero guidato da Luciana Lamorgese – per l’istituzione della figura degli ‘assistenti civici’ in relazione alle misure di contrasto e di contenimento della pandemia Covid-19, non dovranno comportare compiti aggiuntivi per le prefetture e per le forze di polizia già quotidianamente impegnate nei controlli sul territorio” (fonte: Twitter).