Ballando con le Stelle, Ivan Zazzaroni critica Ciacci-Todaro. Lo accusano di omofobia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 marzo 2018 17:56 | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2018 17:56
Ballando con le Stelle, Ivan Zazzaroni critica l'esibizione di Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro. Lo accusano di omofobia

Ballando con le Stelle, Ivan Zazzaroni critica Ciacci-Todaro. Lo accusano di omofobia (nella foto Ansa, i due concorrenti)

ROMA – Accuse di omofobia per Ivan Zazzaroni, giornalista sportivo e giudice di Ballando con le Stelle.

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Sulla coppia di uomini Giovanni Ciacci e Raimondo Todaro nel programma di Rai1 si continua a polemizzare. L’ex condirettore di Repubblica oggi senatore Pd Tommaso Cerno parla di “omofobia senza giustificazioni contro la coppia Ciacci-Todaro su RaiUno a #BallandoConLeStelle, spero intervenga la Vigilanza Rai”.

Il riferimento è al comportamento di Zazzaroni, che dopo l’esibizione dei due concorrenti nella puntata di ieri sera, si era rifiutato di votarli “perchè esteticamente sbagliato”. Sui social critiche a non finire già ieri sera. Zazzaroni, tentando di fermare gli attacchi, via twitter ha scritto a Cerno: “Caro Tommaso, ora basta però: ci conosciamo e ci siamo chiariti (spero) privatamente. Alimentare una polemica lanciando accuse fuori luogo (omofobo) è un insulto alla tua intelligenza. E alla mia. Accetto il giudizio negativo sulla mia valutazione, ma finisce qui. Omofobo, no”.

Dopo poche ore la replica di Cerno: “Sono pronto a ballare con te a #BallandoConLeStelle per dimostrarti che il ballo tra uomini è più antico di quanto tu immagini. E per farti cambiare idea”. Anche Gay Center è intervenuto sul tema definendo, “quella di Zazzaroni ieri sera a Ballando con le Stelle contro la coppia Ciacci Todaro omofobia senza giustificazioni”, sottolineando che d’accordo con Cerno, “dovrebbe intervenire la Vigilanza Rai”. “Sebbene la trasmissione di Rai Uno sia in perdita di ascolti – sottolinea Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center – sono pur sempre alcuni milioni i telespettatori a cui viene comunicato un messaggio chiaramente omofobo. Lasciarlo passare autorizzerebbe chiunque a fare omofobia di bassa lega in televisione”.