Barbara Bouchet: “Negli Usa dissi no all’avvocato della mafia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Ottobre 2019 15:29 | Ultimo aggiornamento: 5 Ottobre 2019 15:29
Barbara Bouchet, Ansa

Barbara Bouchet (foto Ansa)

ROMA – Intervistata da I Lunatici, Barbara Bouchet ha ripercorso le varie tappe della sua carriera.

Sugli esordi: “Come mi sono avvicinata al cinema? Ho vinto miss china beach a San Francisco, poi un altro contest dove mi hanno promesso un provino che poi non ho fatto. Così sono andata io a cercarlo. Avevo quindici anni e me ne andai di casa con la disperazione di mio padre. Mia madre era d’accordo, mio padre no. Anche se inconsapevolmente è stato lui ad iniziarmi su questa strada. Sono andata via di casa a quindici anni e non sono più tornata. Mi dispiace tanto. C’è stata una lite furibonda purtroppo. Lui ha sempre dato la colpa a mia madre di avermi messo questa idea in testa”.

Sulle prime grandi occasioni: “Piccole cose. Una pubblicità per parrucche che si vedeva alle due di mattina. Venivo dalla Germania, ho fatto tanti film con attori che non conoscevano. Ma erano i più grandi. Solo dopo me ne sono resa conto. Ho recitato con Marlon Brando. E a 17 anni mi hanno fatto firmare un contratto per un film in cui facevo la moglie di Kirk Douglas. Da lì ho iniziato la mia strada”.

Aver respinto della avance le ha causato problemi: “In America, lui mi disse che se non fossi andata con lui mi avrebbe distrutto. Mi sono informata su chi fosse in realtà e ho scoperto che poteva farlo. Era l’avvocato della mafia. Mi ha spaventato talmente tanto che ho fatto la valigia e me ne sono andata da Hollywood. Sono scappata da Los Angeles, e arrivata a New York venni ingaggiata per fare un film in Italia. Dall’Italia, poi, non me ne sono mai andata”.

Sull’imbarazzo per le scene di nudo sul set: “Avevo cinque fratelli, vivevamo tutti in una stanza. Non ci vergognavamo di farci vedere, non avevamo pudore. Per noi era normale. Venendo in Italia mi hanno chiesto di fare certe scene, è un ruolo, non sono io. Se faccio un’assassina devo sparare e uccidere qualcuno, ma non vuol dire che nella realtà sia un’assassina”.

Barbara Bouchet è stata la prima a parlare in Italia di fitness: “Se oggi ci sono le palestre è grazie a me. Se le donne hanno iniziato a fare ginnastica è perché io le ho portate a questo. Ne sono fiera”.

Fonte: I Lunatici.