Barbara D’Urso legge l’insulto in napoletano e non capisce: “Ma cos’è spagnolo?” VIDEO

di Daniela Lauria
Pubblicato il 27 febbraio 2019 21:39 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2019 21:39
Barbara D'Urso legge l'insulto in napoletano e non capisce: "Ma cos'è spagnolo?" VIDEO

Barbara D’Urso legge l’insulto in napoletano e non capisce: “Ma cos’è spagnolo?” VIDEO

ROMA – “Par a sor ra fess…”. Così ha scritto scherzando un follower a Barbara D’Urso. Ma la conduttrice che si è trovata a leggerlo in una sua diretta Instagram, non ha afferrato l’insulto in napoletano, sebbene sia la sua lingua madre. 

La signora di Canale 5 si era prestata a salutare uno per uno i suoi seguaci prima di andare in onda a Pomeriggio 5, quando all’improvviso si è balenato dinanzi ai suoi occhi il commento di Genny. La D’Urso legge a ruota libera e, probabilmente ingannata dagli errori ortografici, dice sbagliando gli accenti: “Genny…par’a sor’a fess? Ma cos’è? Spagnolo?”.

Il risultato è esilarante, tanto che il video è diventato ben presto virale sui social. A condividerlo sulla sua pagina Facebook è stato Gianni Simioli, dj e conduttore radiofonico della Radiazza e di Rtl, che ha consigliato alla D’Urso di prendere ripetizioni di dialetto: “Urgono ripetizioni di lingua napoletana per Barbara D’Urso. Anche se il napoletano, ancora una volta, è scritto malissimo. Ammettiamolo”.

Il giorno dopo lo stesso Simioli ha rintracciato l’autore del colorito commento in trasmissione e lo ha intervistato in diretta telefonica. “Sono napoletano – ha raccontato Genny – ma vivo a Bologna dove lavoro come operatore socio sanitario. Ieri sono tornato a casa e mi è arrivata la notifica che la D’Urso era in diretta su Instagram. Sono andato a vedere e aveva quegli occhiali abbassati sul naso, il viso un po’ così… Perciò, mentre tutti le mandavano cuori e complimenti, a me è uscita quella cosa”. Ma ci tiene a precisare: “Non volevo offenderla, a Napoli si dice così quando una persona sta un po’ strana, curiosa”. E conclude: “Sono contento di aver fatto divertire tanta gente, oggi si ride poco”.