Baudo e Vespa: il programma sull’Unità finisce a insulti e sputi

Pubblicato il 8 Aprile 2011 14:13 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2011 14:13

ROMA – E’ finita a sputi e insulti l’avventura, disgraziata dal punto di vista degli ascolti, di Centocinquanta. Il programma Rai condotto da Bruno Vespa e Pippo Baudo dedicato all’anniversario dell’Unità d’Italia si è fermato mercoledì scorso alla quarta puntata, anche se ne erano previste sei. Ascolti poco soddisfacenti e la chiusura s’è fatta improrogabile.

Ma l’ultima puntata s’è chiusa “col botto”. Titoli di coda, gli autori fanno scorrere le immagini di conduttori di punta della Rai. Fabrizio Frizzi, Carlo Conti, Mara Venier. Anche Michele Santoro: la foto del conduttore di Annozero, nemico di Vespa, fa tempo a comparire solo sul monitor, la gente a casa non la vede. Ma tanto basta a far infuriare Vespa che se ne va senza nemmeno aspettare che si spengano le luci.

I segnali non erano mai stati incoraggianti: dopo una prima puntata con buoni ascolti il programma è calato inesorabilmente nel gradimento degli ascoltatori. In una riunione infuocata pare che un autore di Porta a Porta, Claudio Donat Cattin, abbia chiesto un taglio dello spazio d’intrattenimento. Baudo l’avrebbe presa malissimo e sono volati insulti pesanti. Donat Cassin avrebbe parlato di “comportamento mafioso”, e a quel Baudo gli avrebbe letteralmente sputato addosso (mancandolo). Ora pare che sia pronta una lettera di richiamo con allegata multa da 80mila euro per il conduttore siciliano e una sanzione per Vespa per “abbandono di programma”.