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Gb. La BBC ridurrà sensibilmente il canone pagato dai telespettatori

Non, non è la Rai, è proprio la Bbc e il governo non è quello italiano, ma quello inglese. In comune i due governi hanno solo che sono, almeno nominalmente, di destra. Ma in Inghilterra c’è un quarantenne in carriera, in Italia c’è il padrone della azienda concorrente.

Poi c’è anche da dire che in Italia il canone della Tv è molto più basso di quel che pagano gli inglesi, 109 euro contro 172 e che pagheranno dopo il taglio, circa 130 euro.

La notizia infatti è prorpio questa, che il canone pagato dai telespettatori britannici per finanziare la Bbc sarà ridotto sensibilmente a partire dal 2012.

Lo ha dichiarato il ministro della Cultura britannico Jeremy Hunt in un’intervista al quotidiano Daily Telegraph riportata proprio dalla Bbc

Hunt ha accusato la televisione statale di ”sprechi insoliti e inammissibili” e, in un quadro generale di riduzione drastica della spesa pubblica, l’ha invitata a ”prendere decisioni difficili”.

L’obiettivo del governo è di ridurre il canone di un quarto nel prossimo anno e mezzo. Al momento ogni famiglia inglese paga 145,50 sterline (172 euro). Il canone pagato dai cittadini britannici è l’unica fonte di reddito della Bbc, che non può diffondere pubblicità: una manna da 3,7 miliardi di euro, dovuta sia all’elevato canone (come s’è visto superiore del 70% a quello pagato in Italia) sia alla forte azione repressiva della polizia. Resta il fatto che il bilancio della Bbc suscita l’invidia delle sue concorrenti private, che però si finanziano con la pubblicità e anche di altre aziende statali come la nostra Rai, che può contare su appena un miliardo e mezzo di canone e un miliardo striminzito di pubblicità, altri 300 milioni di sponsorizzazioni e varie, per un totale di 2,8 miliardi.

”Il fatto che il governo non si sia espresso su come il canone venga speso dalla Bbc – ha detto il ministro della Cultura – non deve essere interpretato come il segno della sua soddisfazione. Su questo argomento avremo discussioni serrate”.

Viene un sospetto: che in questo modo il governo voglia dare un calcio sotto la vita alle migliaia di pericolosi sovversivi di sinistra, peccatori e blasfemi che tradizionalmente la destra inglese vede annidati nel libro paga del colosso televisivo pubblico inglese. Un taglio di un quarto delle entrate della Bbc costringerà l’ente televisivo a tagliare a sua volta contratti con artisti, autori e in genere tutto il culturame rosso che da decenni inquieta i ben pensanti, da Mary Whitehouse in giù.

Hunt come Bondi? Come sappiamo tutto il mondo è paese…

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