Bebe Vio chi è: dove e quando è nata, vero nome, malattia, fidanzato Giorgio Avola, protesi, Instagram, vittorie

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Ottobre 2021 19:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2021 16:07
bebe vio foto ansa

Bebe Vio chi è: dove e quando è nata, vero nome, malattia, fidanzato Giorgio Avola, protesi, Instagram, vittorie (foto Ansa)

Bebe Vio chi è: dove e quando è nata, vero nome, malattia, fidanzato Giorgio Avola, protesi, Instagram, vittorie. La campionessa parolimpica è tra gli ospiti di Che tempo Fa in onda domenica sera su Rai Tre a partire dalle ore 20. 

Dove e quando è nata e vero nome di Bebe Vio

Beatrice Maria Adelaide Marzia Vio, questo il suo nome completo, è nata a Venezia il 4 marzo 1997. Bebe Vio ha quindi 24 anni ed è del segno zodiacale dei Pesci. La ragazza è una schermitrice italiana e campionessa olimpica, mondiale ed europea in carica di fioretto individuale paralimpico. Cresciuta a Mogliano Veneto, è seconda di tre fratelli. La ragazza pratica scherma fin dall’età di cinque anni e mezzo. Qui la sua pagina Instagram seguita da 1,2 milioni di persone.

La malattia e la protesi

A fine 2008, all’età di 11 anni, è colpita da una meningite fulminante che le causa un‘estesa infezione, con annessa necrosi ad avambracci e gambe, per cui si rende necessaria l’amputazione. La causa che provocò l’infezione da stafilococco aureo che l’ha colpita sono state una serie di infiltrazioni al gomito per curare una sublussazione.

Dimessa dopo tre mesi e mezzo di degenza ospedaliera, riprende immediatamente la scuola. In seguito, si sottopone a riabilitazione motoria e a fisioterapia. Circa un anno dopo l’insorgenza della malattia, riprende l’attività sportiva di schermitrice, anche di livello agonistico, grazie a una particolare protesi progettata per sostenere il fioretto.

Bebe Vio ha rischiato non solo la amputazione del braccio sinistro, che è anche quello con cui tira, ma persino di morire. A salvarle la vita è stato il dottor Riccardo Accetta, primario di Traumatologia dell’Irccs Galeazzi di Milano. La vicenda è stata raccontata da Teresa, la mamma della giovane campionessa, in una recente intervista. 

Da allora è apparsa come testimonial in molti programmi televisivi per diffondere la conoscenza della scherma su sedia a rotelle e dello sport paralimpico in generale. Tra i suoi miti c’è Valentina Vezzali con cui è apparsa insieme in alcuni spot. Nel 2009 la famiglia di Beatrice Vio fonda art4sport, una onlus nata per sostenere l’integrazione sociale tramite la pratica sportiva dei bambini che hanno subìto amputazioni. Nel 2012 è tra i tedofori ai Giochi paralimpici di Londra. In occasione di Expo 2015 Vio è scelta quale testimonial della Regione Veneto alla rassegna internazionale.

Il 18 settembre 2016 ha sfilato come portabandiera dell’Italia in occasione della cerimonia di chiusura della XV Paralimpiade di Rio 2016. Nel settembre 2016 ha posato per la fotografa Anne Geddes per una campagna a favore della vaccinazione contro la meningite. Il 18 ottobre 2016 ha fatto parte della delegazione italiana alla cena di stato alla Casa Bianca, l’ultima offerta dall’amministrazione Obama.

Nel 2017 ha condotto su Rai 1 il programma La vita è una figata. E’ poi apparsa come doppiatrice nel film Gli Incredibili 2 e le è stata dedicata una Barbie in esemplare unico dalla Mattel.

L’attività sportiva di Bebe Vio 

Vio ha disputato la sua prima gara ufficiale a Bologna nel maggio 2010 diventando già nel 2011 è campionessa italiana Under-20. Nel 2012 e 2013 è diventata campionessa italiana assoluta.

Vincitrice di alcune gare in Coppa del Mondo, del giugno 2014 ha vinto il titolo europeo assoluto paralimpico nel fioretto categoria “B” individuale e a squadre ai campionati continentali di Strasburgo. Dal settembre successivo ha invece vinto il titolo mondiale Under-17 al campionato mondiale paralimpico di scherma di Varsavia in Polonia. 

Dell’ottobre 2014 è diventata l’Italian Paralympic Award, premio conferito dal Comitato Italiano Paralimpico ai migliori atleti italiani paralimpici. Il 19 settembre 2015 si è laureata campionessa mondiale paralimpica del fioretto individuale nel corso dei campionati di scherma di categoria tenutisi a Eger, in Ungheria. Pochi giorni più tardi ha vinto anche la medaglia di bronzo nella prova a squadre.

Nel maggio 2016 ha preso parte ai Campionati Europei di Casale Monferrato, conquistando l’oro nel fioretto individuale e l’argento in quello a squadre. Il 14 settembre 2016 ha vinto la medaglia d’oro nella prova individuale ai XV Giochi paralimpici di Rio de Janeiro battendo in finale la cinese Zhou Jingjing per 15-7.

Il 16 settembre 2016 ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova a squadre, assieme alle compagne Loredana Trigilia e Andreea Mogoș, al termine della finalina vinta per 45-44 contro Hong Kong. L’8 novembre 2017 ha conquistato il suo secondo titolo di campionessa mondiale paralimpica nel fioretto individuale. A seguito di questa vittoria, ha deciso di mettere all’asta la medaglia appena conquistata con lo scopo di raccogliere fondi a favore del Cesvi, organizzazione umanitaria che opera per la solidarietà internazionale. 

Il 19 settembre 2018, battendo a Terni la russa Irina Mišurova in finale, si è laureeata  campionessa europea per la terza volta consecutiva. Il 28 agosto 2021 ha conquistato la medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Tokyo, battendo in finale per 15-9 la cinese Zhou Jingjing. Il giorno seguente si è laureata vicecampionessa olimpica nella prova a squadre, dopo che l’Italia era stata sconfitta per 45-41 dalla Cina.

Bebe Vio, il fidanzato Giorgio Avola

BebeVio è fidanzata con il collega Giorgio Avola? Entrambi sono legatissimi alla propria privacy e non jhanno detto nulla sulla loro relazione. Sono stati però avvistati dai paparazzi del settimanale Oggi insieme in un pranzo romantico avvenuto a Roma ad agosto. Ma chi è Giorgio Avola? Il giovane ha 32 anni ed è un celebre schermidore italiano. La sua carriera sportiva inizia alle Olimpiadi del 2012 dove vince l’oro a squadre. Poi ha vinto molti altre volte sia il bronzo sia l’oro, guadagnando il primo gradino del podio a squadre per ben quattro volte ai Mondiali.