Beppe Bigazzi e la carne di gatto a la Prova del Cuoco: la ricetta che gli costò la sospensione

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 19:12 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 19:12
Beppe Bigazzi

Beppe Bigazzi (Foto Ansa)

ROMA  –   Fu una ricetta a base di carne di gatto a costare il posto in Rai, a La Prova del cuoco, a Beppe Bigazzi, il giornalista e gastronomo televisivo morto pochi giorni fa per un tumore. L’annuncio della sospensione, il 15 febbraio 2010, lo diede durante la puntata del programma Elisa Isoardi.

Una decisione arrivata dopo le proteste di Verdi, animalisti e del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, che aveva bollato l’accaduto come ”un episodio inaudito e di una gravità assoluta”.

Anche l’Ente nazionale protezione animali aveva incaricato un avvocato per agire contro Bigazzi e contro la trasmissione.

Tutto era successo durante la puntata de La Prova del cuoco di mercoledì 10 febbraio quando Bigazzi aveva spiegato, riprendendo una tradizione del passato, come si fa a cucinare, appunto, il gatto. Aveva ricordato quando “lo si teneva per tre giorni nell’acqua del torrente” per preparare al meglio “le sue carnine bianche”. Inevitabili le proteste, esplose anche sul web, di tutto il mondo animalista. 

Ai microfoni di RadioCapital Bigazzi si era difeso: “Mi accusano di aver sottolineato la bontà della carne del gatto. Io ho detto altre cose, ho ricordato che negli anni Trenta e Quaranta ho mangiato la carne del gatto come tante altre persone. E’ una cosa che è accaduta tanti anni fa e non me ne vergogno. Sono cose che oggi non si possono capire”. Ma la sospensione era arrivata, in diretta tv. (Fonte: Ansa)