Beppe Bigazzi, Paolo Tizzanini: “Si è lasciato morire. Non era malato come è stato scritto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Ottobre 2019 9:15 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2019 10:50
Beppe Bigazzi, Paolo Tizzanini: "Si è lasciato morire. Non era malato come è stato scritto"

Beppe Bigazzi a La Prova del Cuoco (foto ANSA)

ROMA – Paolo Tizzanini, storico amico e collega di Beppe Bigazzi, ha smentito la voce che il famoso volto de La Prova del Cuoco fosse malato. Intervistato da Fanpage, il cuoco ha rivelato come sarebbe stato l’ex giornalista gastronomico a decidere come e quando far terminare la sua vita.

“Quando ho parlato con sua moglie Giuseppina che mi ha detto che stava male, sono andato da lui – ha detto Tizzanini a Fanpage -. Ci sentivamo almeno tre volte a settimana ma ci vedevamo quando possibile. Ultimamente lui non si muoveva più, quindi era diventato difficile vederci. Tra noi c’è stata un’amicizia sincera, una stima profonda. Era un uomo di grande cultura, ha ricoperto cariche importantissime, conosceva personaggi che hanno rivestito ruoli fondamentali, addirittura due presidenti degli Stati Uniti”.

Tizzanini conferma che ai funerali privati voluti da Beppe Bigazzi hanno partecipato solo pochissime persone: “Giuseppina mi aveva detto che, per volontà di Beppe, non avremmo dovuto dire nulla agli amici prima delle esequie. Beppe ha voluto funerali privati e aveva disposto che vi partecipassero solo i figli, la moglie, altre poche persone, io e mia moglie Daniela. Nessun altro. Ha scelto di andarsene tranquillamente, senza troppi clamori. Si era ritirato a vita privata dal momento in cui aveva deciso di chiudere con la televisione ma la sua mente è stata lucidissima fino all’ultimo giorno”. 

“Se stava bene? Era 20 chili, non mangiava più ma era a casa tranquillo, sereno nel suo letto. Quando la dottoressa lo ha incontrato giovedì, lo ha rimproverato: “Signor Beppe, lei non ha una malattia. È lei che non reagisce”. È una persona che ha avuto il coraggio di decidere per se stesso fino all’ultimo e va rispettato anche per questo […] Ha scelto di andare via in maniera serena. Beppe non era gravemente malato, com’è stato scritto […] La mia impressione è che abbia voluto morire. Aveva smesso di mangiare. La sua non era la cartella clinica di un malato terminale. Non lottava contro alcun male. Ha scelto di lasciarci in modo sereno” ha concluso Tizzanini.

Fonte: FANPAGE