Beppino Englaro e Mina Welby a “Vieni via con me”: il diritto alla morte, due storie in diretta tv

Pubblicato il 16 Novembre 2010 10:07 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 10:07

Due storie lette in diretta tv, quella di Beppino Englaro e quella di Mina Welby. Sono andati a “Vieni via con me”, il programma di Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Il padre di Eluana, per la quale scelse nel 2009 di interrompere le terapie,  ha letto l’elenco delle ”cose di Eluana che i suoi genitori hanno sempre saputo di lei”: ”il suo desiderio di libertà rispetto a tutto quello che lei avvertiva come violenza” e ancora il fatto che ”Eluana era una giovane consapevole e informata con idee e principi personali molto chiari riguardo la sua vita”, che ”mai avrebbe voluto vivere senza priva di coscienza e mai avrebbe tollerato la continua profanazione del suo corpo. Noi genitori le abbiamo dato solo voce: se avesse potuto esprimersi – ha sottolineato – lo avrebbe fatto lei”.

Englaro ha elencato anche alcuni principi di diritto sanciti dalla Cassazione proprio dopo la vicenda di Eluana (”Va rispettata la persona che ritiene di poter essere tenuta in vita artificialmente. Allo stesso modo va rispettata la persona che ritiene di non poter accettare una vita priva di relazioni con il mondo esterno”).

Poi Mina Welby,  vedova di Piergiorgio, affetto da distrofia muscolare e al centro di un caso mediatico e legale contro l’accanimento terapeutico (fu aiutato a morire nel 2006 da un medico poi prosciolto),  ha raccontato la loro storia d’amore. Ha letto le cose dette dal marito ”nel giorno più bello della sua vita”, cioè quello della morte. Piergiorgio, ha raccontato Mina, le chiese di mettere Vivaldi, ma lei non riuscì a trovare il disco: ”Allora lui mi ha chiesto di mettere Bob Dylan: il primo disco che trovai, a casaccio, era ‘Tonight I’ll be staying here with you’ (stanotte resteròqui con te)”. Piergiorgio Welby non avrà le esequie in chiesa, a differenza di boss e criminali – ha sottolineato Saviano – come Enrico de Pedis Francisco Franco, Augusto Pinochet.