Best Bakery, la competizione tra pasticcerie fa tappa a Roma: da lunedì alle 18.30 su Tv8

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 marzo 2018 13:22 | Ultimo aggiornamento: 23 marzo 2018 13:22
Best Bakery, la competizione tra pasticcerie fa tappa a Roma: da lunedì alle 18.30 su Tv8

Best Bakery, la competizione tra pasticcerie fa tappa a Roma: da lunedì alle 18.30 su Tv8

ROMA – Best Bakery fa tappa a Roma per la terza tappa del nuovo programma che vuole eleggere la migliore pasticceria d’Italia. Best Bakery è in onda dal lunedì al venerdì alle 18.30 su TV8 (tasto 8 del telecomando) ed è prodotto da Endemol Shine Italy. Per una settimana, da lunedì 26 marzo, i due guru del settore, lo spagnolo Paco Torreblanca, considerato uno dei più grandi pasticcieri al mondo, un artista e un grande innovatore, e il belga Alexandre Bourdeaux, specializzato in opere d’arte di cioccolato e consulente in pasticceria e cioccolateria in tutto il mondo, giudicheranno le dolci creazioni preparate dai pasticcieri in gara.

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I due maestri sono i giudici di una sfida lunga 6 settimane, che vede coinvolte 72 pasticcerie italiane selezionate in 6 città. Dopo la tappa nella capitale, il loro viaggio proseguirà a Napoli, Palermo e, infine, a Catania. In palio il titolo di migliore pasticceria d’Italia.

Ogni settimana i due giudici visiteranno una città diversa alla ricerca della pasticceria più buona e più innovativa. In ogni città, dal lunedì al giovedì, si danno battaglia tre pasticcerie al giorno. I vincitori di ciascuna giornata si affrontano poi nella sfida del venerdì in cui viene stabilito il vincitore della città, che si qualifica per la finalissima nazionale.

La sfida quotidiana si svolge in tre round:

La prima impressione: Torreblanca e Bourdeaux fanno visita alla pasticceria e i concorrenti presentano loro una selezione dei prodotti che più li rappresentano. I giudici danno un voto all’aspetto della pasticceria basandosi sulla prima impressione che hanno avuto del locale e sull’accoglienza ricevuta.

La specialità: i concorrenti preparano la specialità della loro pasticceria, a cui i giudici assegnano un voto.

Il dolce della sfida: i concorrenti hanno due ore e mezza per preparare un dolce con un elemento misterioso scelto dai giudici. Al termine della prova viene decretato il vincitore di puntata.

Nella finale del venerdì i quattro team vincitori si contenderanno il titolo di migliore pasticceria della città in due round:

La piccola pasticceria: ai concorrenti è richiesto di preparare della piccola pasticceria come cabaret di paste, biscotti secchi, o dolci al bicchiere, ecc. Le due migliori coppie in gara accedono al secondo round.

La torta dei giudici: Torreblanca e Bourdeaux preparano una loro torta, un classico personalizzato. I pasticceri in gara devono rifarla a modo loro, ma utilizzando gli stessi ingredienti base. Al termine della prova, verrà decretata la coppia vincitrice di puntata che potrà accedere direttamente alla finalissima nazionale per conquistare il titolo di Best Bakery italiana.

La terza settimana di Best Bakery a Roma comincia con una sfida di quartiere. Siamo a Prati, rinomato rione della capitale alle spalle di San Pietro, dove tre celebri pasticcerie della zona si sfidano: si parte da CANTIANI, un punto di riferimento per la colazione dei romani e famosa per i suoi celebri cornetti e anche per i profiteroles, oltre che per la simpatia del suo titolare Roberto; a seguire VANNI, lo storico salotto del mondo dello spettacolo della capitale: tutti i più grandi personaggi del cinema e della televisione sono passati di qui per un caffè o per uno dei loro famosi dolcetti; LA FIORENTINA, un’istituzione della zona dal 1942. L’offerta variegata del locale, che spazia dal dolce al salato e dalla tradizione alla modernità, rappresenta alla perfezione l’anima variegata della capitale.

Non mancherà una delle realtà più note della capitale: POMPI, il regno del tiramisù da oltre 50 anni. La piccola latteria degli anni ’60, fondata da Giuliano Pompi, oggi si è trasformata in una vera azienda con oltre diciassette punti vendita sparsi per Roma. E ancora LE LEVAIN, un piccolo angolo di Francia nel cuore di Trastevere. Il nome è un tributo di Giuseppe, titolare e capo pasticciere, al suo ingrediente d’elezione, il lievito madre e GREZZO RAW CHOCOLAT, nel rione Monti, dove Vito propone la sua idea di pasticceria interamente crudista: niente prodotti animali e nessuna cottura, senza però rinunciare al gusto.

La pasticceria a conduzione familiare NAPOLEONI che da oltre sessant’anni è un punto di riferimento della zona Appia Nuova. Altra pasticceria esponente della romanità è RUGIATI dove Nino e il figlio Francesco, propongono classici della tradizione da più di sessant’anni, anche se il loro sangue è calabrese. Roma è anche tradizione ebraica e, KOSHER CAKES, gioiellino del quartiere Portuense, la rappresenta alla perfezione. Alessandra, titolare e capo pasticciere del locale, celebra ogni festività con un dolce diverso, rigorosamente senza latte. Ci si sposta poi nel quartiere Testaccio dove si trova la pasticceria BARBERINI: Francesco e Francesca, colonne portanti della produzione, hanno vissuto insieme la nascita e la crescita di questo locale, presente dagli anni venti ma rinnovato nel 2013, con una virata verso la modernità.

Anche da AMELIE è l’amicizia l’ingrediente segreto per dei dolci di successo: Tonino e Rossano sono una coppia di amici che non perdono occasione per trasformare il laboratorio nel teatro dei loro siparietti comici. E infine la pasticceria MADELEINE, una realtà a 360° nel cuore di Prati. Fondata da quattro amici innamorati della Francia, con un laboratorio guidato da due giovanissime e allegre pasticciere, Francesca e Martina, che guardano ai dolci della tradizione d’oltralpe, sia come estetica che come sapori.

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