Biagio Izzo, chiesti gli arresti domiciliari. Attore indagato per turbativa d’asta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 marzo 2018 8:42 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2018 14:33
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Biagio Izzo, chiesti gli arresti domiciliari. Attore indagato per turbativa d’asta

ROMA – Chiesti gli arresti domiciliari per l’attore Biagio Izzo. L’accusa è di turbativa d’asta nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza. Nei mesi scorsi il gip ha bocciato la richiesta del pm Valter Brunetti nei confronti di Izzo ma adesso la parola passa al Riesame che si pronuncerà il 23 marzo prossimo.

Il nome del famoso attore e comico napoletano è finito in un’intercettazione che riguardava la vendita all’incanto di una moto e una macchina, una Vespa 300 e una Fiat 500. I beni, pignorati dopo un lungo contenzioso con Equitalia, sono finiti all’asta nel febbraio del 2015.

Altri due indagati, il titolare di un’agenzia di disbrigo pratiche, Mario Parisi e Rodolfo Imperiale, all’epoca dei fatti dipendente di Equitalia, si sarebbero adoperati, secondo l’accusa, con la presunta complicità di un dirigente dell’istituto vendite giudiziarie di Napoli, Gianfranco Lombardi, per fare in modo che i beni fossero acquistati all’asta tenuta il 25 febbraio 2015 per poi tornare nella disponibilità di Izzo.

Biagio Izzo però si difende: “Finirà tutto in una bolla di sapone, non ho chiesto favori a nessuno” ha dichiarato a La Repubblica.

Il giorno dell’asta giudiziaria venne intercettata una telefonata fra Imperiale e Parisi nel corso della quale quest’ultimo passa al suo interlocutore un uomo che, nella ricostruzione degli investigatori, sarebbe Lombardi. “Stiamo seguendo questa cosa, ti ha detto il nome del contribuente?”, dice Imperiale. E poco dopo aggiunge: “È un attore famoso”. Biagio Izzo però non compare in nessuna intercettazione e – come chiarisce il suo avvocato – si sarebbe trattata di un’operazione autonoma dei due funzionari per entrare nelle grazie dell’attore partenopeo.

“Nessun arresto e nessuna responsabilità dell’attore: nell’indagine si chiarirà tutto”. E’ quanto dichiarano, in una nota, gli avvocati Sergio ed Angelo Pisani, legali di Biagio Izzo. “In realtà – proseguono gli avvocati Angelo e Sergio Pisani – Biagio Izzo, come già riconosciuto dal giudice nelle indagini preliminari, è totalmente estraneo a qualsiasi ipotesi di reato”.

“L’attore, infatti, – spiegano i legali – non compare in alcuna conversazione e appare coinvolto nell’inchiesta solo indirettamente a causa di alcuni soggetti che parlano di lui e cercano di entrare nelle sue grazie per l’acquisto all’asta di due motorini pignorati per cui invece il contribuente aveva presentato regolare ricorso”.

“Il GIP, alla luce degli atti, – dicono i legali di Izzo – ha già fatto chiarezza escludendo in radice la possibilità che possa configurarsi ipotesi turbativa d’asta. Siamo sicuri di chiarire ogni aspetto, c’è massima fiducia nella giustizia per dare chiara risposta ad infelici strumentalizzazioni mediatiche”.

“Ci sorprende l’appello del pm – concludono – trattandosi peraltro di fatti di tre anni fa, su cui c’è incompetenza territoriale, rispetto ai quali riteniamo che l’attore non abbia avuto nessuna condotta irregolare”.