Bolletta luce, Rita Dalla Chiesa si lamenta con le aziende del costo. Ma non lo decidono loro.

di Alessandro Avico
Pubblicato il 22 marzo 2019 19:55 | Ultimo aggiornamento: 22 marzo 2019 20:02
Bolletta luce, Rita Dalla Chiesa si lamenta del costo. Ma è quella sulla seconda casa...

Bolletta luce, Rita Dalla Chiesa si lamenta del costo. Ma è quella sulla seconda casa…

ROMA – La conduttrice televisiva e giornalista Rita Dalla Chiesa ha postato su Twitter la foto della sua bolletta della luce, lamentandosi del fatto che di fronte a un basso consumo, l’importo da pagare risultasse più alto. Nel dettaglio, totale bolletta 68,17 euro a fronte di un consumo pari a 12,87 euro. Una differenza di oltre 50 euro che ha fatto scandalizzare gli utenti su Twitter, i quali hanno creato un putiferio. C’è però un particolare che va chiarito: la bolletta è relativa ad una seconda casa, come dichiarato dalla conduttrice stessa in altri post, per cui i costi aggiuntivi sono maggiori rispetto a quelli applicati sulla prima abitazione. 

Come mai succede questo? Intanto va precisato che sbaglia Rita Dalla Chiesa quando se la prende con una compagnia elettrica in particolare: le aziende infatti non sono responsabili di tutte le voci della bolletta. I prezzi dell’energia elettrica includono infatti anche le cosiddette quote fisse, ossia le quote che non dipendono dai consumi e vengono applicate da tutte le società di vendita in base ai valori fissati dall’Autorità  per Energia (ARERA) e che per una seconda casa sono maggiori rispetto alla casa di residenza. (Fonte Il Sole 24 Ore)

Per farla breve, alle tariffe in vigore dal primo gennaio al 31 marzo la bolletta elettrica per la prima casa di una famiglia sul segmento tutelato è formata da queste voci: spesa per la materia energia (i chilowattora propriamente detti) 49,81%, spesa per il trasporto e la gestione del contatore 18,01%, spesa per oneri di sistema 19,38%, imposte 12,8%. Le voci ovviamente cambiano, ed aumentano, quando si tratta di una seconda casa.