Buffon: “Ilaria d’Amico? Non guardo la tv italiana, solo quella francese…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 maggio 2019 15:47 | Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2019 15:48
Buffon: "Ilaria d'Amico? Non guardo la tv italiana, solo quella francese..."

Buffon: “Ilaria d’Amico? Non guardo la tv italiana, solo quella francese…” (foto Ansa)

MILANO – In attesa di capire se Gigi Buffon rinnoverà o meno il suo contratto da calciatore con il Psg, il portiere è stato protagonista di una intervista ricca di contenuti nel corso di E Poi C’è Cattelan“, programma televisivo in onda questa sera alle 21.15 su Sky Uno. Buffon ha dribblato le domande sulla compagna Ilaria d’Amico dicendo che non guarda la tv italiana ma solamente quella francese. Poi ha parlato dei suoi vecchi compagni di Nazionale e della maturazione calcistica di Mario Balotelli.

Buffon: “Juventus e Psg meritano un applauso, continuano a dominare in campionato”.

Di seguito, le dichiarazioni più importanti rilasciate dal portiere del Psg ai microfoni di E Poi C’è Cattelan“. “Il Paris Saint Germain mi ha proposto il rinnovo, ma voglio capire se davvero riteniamo giusto andare avanti insieme, io e loro””Ho scelto il Psg per mettermi in gioco, come uomo e come calciatore””Cosa farò dopo aver smesso di giocare a calcio? Finirò la mia collezione di squadre di Subbuteo”. “Ilaria d’Amico? Non guardo la tv italiana, solo quella francese”.

“In Italia pensiamo che il campionato francese sia meno evoluto del nostro, ma ha individualità eccelse. Squadre come il Lille o il Lione da noi arriverebbero fra le prime cinque. Lo stesso vale per il Rennes”. “Squadre che dominano i campionati? C’è solo da fare i complimenti al Psg e alla Juve”.

“Carbonara? non più di due volte l’anno” “Italia campione del mondo nel 2006? Marcello Lippi è un uomo incredibile dal punto di vista empatico e morale. Gattuso e Cannavaro sono grandi motivatori, come anche Materazzi”.
“Mario Balotelli? Lui gioca nel Marsiglia, io gioco nel Paris Saint Germain. Giochiamo nello stesso campionato e devo dirvi che oggi è cresciuto, è serio e maturo” (fonte La Repubblica).