Tra 5 anni dovremmo cambiare tv: governo stanzia 100 mln per spese adeguamento

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 novembre 2017 7:30 | Ultimo aggiornamento: 1 novembre 2017 1:59
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Ansa

ROMA – Nella legge di Bilancio appena approvata è previsto lo switch off al DVB-T2, il nuovo sistema per le trasmissioni digitali terrestri che dovrebbe avvenire entro il 30 giugno 2022. La nuova modalità renderà obsoleti quasi tutti gli apparecchi televisivi e per far fronte alle spese, il governo ha messo sul piatto 100 milioni di euro entro il 2022. Si tratta di un  contributo alle famiglie per l’adeguamento delle tv.

Come scrive Huffington Post

“Come avvenne per il passaggio dall’analogico al terrestre che si è concluso nel 2012, il contributo dovrebbe valere soltanto per un televisore a famiglia. Il Mise si occuperà anche di svolgere un monitoraggio per verificare che i fondi messi a disposizione bastino per tutti e, secondo quanto si apprende, è possibile che se si riveleranno insufficienti verrà deciso un incremento”.

“Non è al momento possibile stabilire quante siano le famiglie interessate, anche perché già da gennaio di quest’anno sono in commercio televisori compatibili con il nuovo standard e quindi non è detto che tutte abbiano intenzione di procedere all’acquisto in futuro”.

La norma messa in campo prevede un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l’acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva (tv o decoder) per il passaggio al nuovo standard DVB-T2 dal primo luglio 2022, in base a quanto deciso dall’Unione europea ad aprile scorso per l’assegnazione delle frequenze al 5G. Sono quindi “assegnati 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2019-2022”.

Spetterà all’Agcom, entro il 31 maggio 2018, l’adozione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, denominato PNAF 2018.