Capitano Ultimo a Non è L’Arena: “Così abbiamo catturato Totò Riina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 ottobre 2018 16:47 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2018 16:47
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Capitano Ultimo a Non è L’Arena: “Così abbiamo catturato Totò Riina”

ROMA – Il Colonnello Sergio De Caprio, detto anche Capitano Ultimo e noto soprattutto per essere l’uomo che ha arrestato il capo dei capi Totò Riina nel 1993,  è intervenuto a Non è L’Arena di Massimo Giletti su La7.

“Ero con Vikingo quando catturammo Totò Riina. Eravamo nelle stradine siciliane e ad un certo punto Ombra, il nostro appuntato, ci ha detto che stava uscendo Sbirulino, che era il nome in codice per chiamare Totò Riina. Molto lucidamente abbiamo controllato se c’era una struttura militari avversaria. Al semaforo due macchine davanti, due macchine dietro. Abbiamo stabilito il tutto e lo abbiamo catturato, insieme a Biondino. Poi siamo andati in caserma”. Giletti poi gli chiede: “Quando ha guardato Riina negli occhi cosa ha provato?”. Secca la risposta di Capitano Ultimo: “Era un prigioniero, un uomo che aveva perso”.

“Vivevamo nei camion, dove capitava, come persone emarginate. Con i miei uomini avevamo lo stesso amore per la bandiera, per le persone semplici, non volevamo niente, volevamo solo combattere per la legge, per il popolo. E’ lo spirito del carabiniere, del combattente”.