Carlo Conti: “Avevo il posto fisso ma… preferivo Panariello e Pieraccioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Giugno 2019 15:00 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2019 20:26
Carlo Conti: "Avevo il posto fisso ma... preferivo Panariello e Pieraccioni" (foto Ansa)

Carlo Conti: “Avevo il posto fisso ma… preferivo Panariello e Pieraccioni” (foto Ansa)

ROMA – Il conduttore Carlo Conti, intervistato dal Corriere della Sera, ha ripercorso le varie tappe della sua carriera. “Come e quando ho conosciuto Pieraccioni e Panariello? Prima Pieraccioni: conducevo un programma per dilettanti e lui si è presentato, faceva le imitazioni. Sarà stato il 1982. Faceva ridere, abbiamo iniziato a collaborare. Un paio di anni dopo, arriva un tizio che imita Renato Zero… Ci siamo scambiati il telefono, ovviamente un fisso. E, con Leonardo, lo abbiamo incluso nel nostro show. Quando poteva, Giorgio dalla Versilia veniva a Firenze, dove noi registravamo. Dico quando poteva, ma in realtà era quando aveva i soldi della benzina per arrivare… avevamo una scaletta con Panariello e una senza”.

Suo papà è morto che lei nemmeno aveva due anni. “Fino a quando ero adulto – racconta – quasi non me ne sono accorto. Mia mamma era molto forte, ha coperto tutte e due le figure. Sono cresciuto benissimo. La mia è stata più babbo che mamma: la ringrazierò sempre, mi ha tirato su rimboccandosi le maniche e dedicando la vita a me”.

Pareva che diventare papà non fosse tra le sue priorità, no?
“Non lo era, assolutamente. Fino a quando ho deciso. Quando ho detto a Leonardo e Giorgio che mi sposavo, mi hanno risposto: ma stai scherzando? Oggi la famiglia è il centro di tutto e Matteo è il mio spettacolo più bello. Ero a un punto in cui mi mancava la condivisione. Fino a sette anni fa pensavo all’io, oggi per me c’è il noi. Sembra poco, non lo è”.

Matteo come reagisce quando la vede in tv? 
“E’ curioso. Si diverte molto quando viene a vedere il nostro spettacolo: con la figlia di Leonardo, dietro le quinte ci aiutano a vestirci, sono amici”.

I suoi di amici tornano sempre… 
“Beh, anche se penso al momento più emozionante di tutti i miei Sanremo, è stato quando erano sul palco con me. Non ero agitato in generale, ma in quella occasione, per un istante ho ripensato alle nostre origini: nessuno avrebbe immaginato che saremmo arrivati lì tutti e tre, ciascuno con la propria forza”.

Nella sua carriera, ci sono stati momenti in cui hanno creduto meno in lei?
“L’affetto del pubblico non è mai mancato. Tra gli addetti ai lavori, è chiaro che quando arrivi con i risultati è più facile. Un consenso maggiore senza dubbio c’è stato: credo di aver dimostrato di poter fare bene tante cose, non ultimo Sanremo. Aver fatto tutto il mio percorso in Rai per me è una soddisfazione”.

Fonte: Il Corriere della Sera.