Casimiro Lieto, ex autore “La prova del cuoco” arrestato con l’accusa di concorso in corruzione

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2019 18:51 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2019 19:06
Casimiro Lieto

Casimiro Lieto

ROMA  – C’è anche il manager televisivo Casimiro Lieto tra gli arrestati nell’operazione della Guardia di Finanza di sulle presunte sentenze pilotate nella Commissione tributaria di Salerno. Lieto – autore del programma di Rai2 “La domenica ventura” e in passato autore di “La prova del cuoco” e “La vita in diretta” – è accusato di concorso in corruzione.

Lieto deve rispondere di uno dei 13 capi di imputazione contestati agli arrestati della mattina di oggi, venerdì 18 ottobre, in concorso con Antonio Mauriello, ex giudice tributario e attualmente membro del Consiglio nazionale della giustizia tributaria a Roma, e Fernando Spanò, presidente della IV sezione del Consiglio tributario regionale di Salerno.

I tre, scrive il gip Pietro Indinnimeo nell’ordinanza, “si accordavano per la corresponsione di un’utilità, consistente nell’individuazione e messa a disposizione, a favore di Fernando Spanò…di un posto di lavoro a beneficio di Franco Spanò, figlio del predetto Ferdinando, al fine di pilotare l’iter procedimentale e condizionare favorevolmente l’esito di un procedimento tributario di 229.086 euro afferente…Casimiro Lieto, definito in secondo grado, con esisto favorevole al contribuente nel corso dell’udienza del 27 giugno 2017, con sentenza nr 6641/17 depositata in data 14 luglio 2017”.

Lieto è in quota Lega. Il partito di Matteo Salvini, secondo quanto scrive Giornalettismo era il candidato numero uno per sostituire Carlo Freccero come direttore di Raidue dopo il termine del suo mandato. Freccero, infatti, aveva annunciato che il suo incarico sarebbe stato a tempo e sarebbe durato soltanto un anno. Per questo tra i corridoi del Parlamento e quelli di Viale Mazzini era già partita la corsa alla nomination.

“Dopo l’arresto di Lieto, la Rai dica cosa intende fare”, dice ora il deputato di Italia Viva della Commissione di Vigilanza Michele Anzaldi.

Fonte: Ansa, Giornalettismo