Caterina Balivo e la dieta antitumorale mima-digiuno: “Per 5 giorni niente pasta, carne e pane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2019 10:12 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2019 10:13
Caterina Balivo e la dieta antitumorale mima-digiuno: "Per 5 giorni niente pasta, carne e pane"

Caterina Balivo durante una puntata di Vieni da Me

ROMA – Caterina Balivo ha svelato di essersi sottoposta a uno speciale regime nutrizionale per 5 giorni. Si tratta di una dieta antitumorale che ripulirebbe l’organismo dalle tossine, promettendo di allungare la vita. È stata la stessa conduttrice di Vieni da Me a spiegare su Instagram che cosa prevede questa dieta, precisando però di essere consapevole di non avere la necessità di dimagrire: “Ci tengo a precisare che questa è una dieta preventiva anti tumorale, non serve per dimagrire. Lo so che sono magra, non devo dimagrire, non è che sono impazzita”.

La dieta antitumorale, conosciuta anche come la dieta antitumorale mima-digiuno, è stata pensata dal dottor Valter Longo. Prevede di consumare, per un massimo di 5 giorni, solo una selezione di alimenti contenuti in una speciale scatola. Caterina Balivo racconta di non essere certa di portare a termine questo speciale regime alimentare: “Sto resettando il mio organismo. Certo, lunedì  prima della diretta mi faccio un piatto di spaghetti con il pomodoro”. La conduttrice lo racconta mentre è intenta a mangiare una zuppa di pomodoro accompagnata da qualche crostino: “Però soffrire cinque giorni per allungare la vita… Io non so se arrivo al quinto, già a metà…Io non se riuscirò a farla per 5 giorni. Sono preoccupata, cinque giorni senza pasta, carne, prosciutto, pane”.

Cos’è la dieta antitumorale mima-digiuno

Si tratta di un protocollo alimentare che va osservato per 5 giorni. Consente di perdere peso e prevenire malattie quali l’Alzheimer e il diabete di tipo II. La dieta prevede l’introduzione di 1150 calorie il primo giorno seguite da 800 calorie per i restanti 4 giorni. Sono ammesse le verdure cotte o crude e le proteine vegetali contenute nei cereali e nei legumi secchi. È possibile consumare il pesce ma prestando particolare attenzione alla quantità ed evitando le specie ricche di mercurio come il tonno. Infine bisogna prestare attenzione alla percentuale di macronutrienti ingeriti. Le proteine, i carboidrati e i grassi vanno suddivisi attraverso uno schema preciso. 

Fonti: INSTAGRAM – IL GIORNALE DEL CIBO