Caterina Collovati: “Diletta Leotta? Non sono rosicona ma lei usa troppo il suo corpo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Dicembre 2019 11:00 | Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre 2019 11:00
Caterina Collovati: "Diletta Leotta? Non sono rosicona ma lei usa troppo il suo corpo"

Diletta Leotta al Gran Galà del Calcio

ROMA – Caterina Collovati ha inoltrato una lettera a Calciomercato.com per evidenziare il suo punto di vista su Diletta Leotta dopo averla criticata prendendo spunto da una gaffe commessa dalla conduttrice durante il Gran Galà del calcio.

“[…] Alla bella Diletta non importa prepararsi, quel che conta son le forme, quelle si, preparate ad hoc. In quello è la numero uno” aveva scritto la Collovati in merito alla conduttrice di Dazn. 

Una critica su cui è tornato un giornalista di Calciomercato.com, Pippo Russo, che ha dato della “rosicona” alla moglie dell’ex calciatore campione del Mondo del 1982.

“Gentile direttore, ti sarei grata se mi consentissi qualche riflessione o meglio precisazione, rispetto al pezzo del vostro Pippo Russo, il quale per difendere la Diletta nazionale, non esita ad offendere la sottoscritta […]

Rosicona? Non conosco questo sentimento, avendo una più che soddisfacente vita professionale oltre che una felicissima vita privata. Non mi occupo più di calcio per mia scelta […] francamente mi risulta oltremodo difficile invidiare Diletta Leotta peraltro coetanea delle mie figlie.

Il mio cognome? Ebbene sì, mio marito ha un cognome famoso. Nel lontano indimenticabile 1982, quando iniziai a muovere i primi passi nel giornalismo sportivo, decisi di utilizzarlo. Non si trattò di un cambio di identità, bensì di un diritto sancito anche dal codice civile.

Il terzo punto riguarda la menzione ai miei inizi nelle trasmissioni di spessore, dice Russo, con chiaro intento denigratorio […] Concludo sottolineando una volta per tutte che non ho nulla di personale contro Diletta Leotta, peraltro bella, solare e sorridente, merita tutto il successo che sta riscuotendo. Sono al contempo molto critica nei confronti di chi utilizza la propria fisicità in maniera eccessiva. Ritengo che le donne non debbano per forza esprimersi con il corpo, sarebbe più opportuno farsi apprezzare attraverso i contenuti, pur non rinnegando la femminilità […]”.

Fonte: DAGOSPIA.