Celentano, Lorenza Lei: "Prevalgano buon senso e correttezza"

Pubblicato il 17 Febbraio 2012 21:28 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2012 23:06

SANREMO, 17 FEB – ''Il buon senso e la correttezza prevalgano nelle ultime due serate'' e ''non sia necessario, al termine del festival, procedere ad iniziative conseguenti a violazioni contrattuali'': e' l'auspicio del direttore generale della Rai Lorenza Lei, che ricorda che la scelta di avere Celentano e' nata dalla richiesta di direzione artistica e rete.

''L'edizione del Festival 2012 – sottolinea il direttore generale in una lunga nota – e' stata chiaramente costruita anche sulla presenza di Celentano. Si e' trattato dunque di una scelta maturata – come previsto dalle procedure interne – sulla base di una convinta richiesta della Direzione Artistica e della Rete con assunzione dei rischi legati all'imprevedibilita' dell'artista al quale l'azienda ha accordato fiducia, come accade per tutti quelli che vanno in diretta, Paolo e Luca compresi, confidando nel rispetto dei patti negoziali che invece purtroppo non sempre sono onorati. Auspico comunque che il buon senso e la correttezza prevalgano nelle ultime due serate e che non sia necessario, al termine del Festival, procedere ad iniziative conseguenti a violazioni contrattuali.

''I contratti – continua il dg – sono il prodotto di percorsi negoziali complessi e diversi tra loro ma tali da garantire agli artisti di potersi esprimere liberamente, cosa che rivendico anche come prerogativa del Servizio Pubblico, cosi' come, credo, sia legittimo rivendicare la liberta' di dissentire e di prendere le distanze da affermazioni frutto di personali e opinabilissime valutazioni. In ogni caso, gli stessi contratti che tutelano le liberta' degli artisti, garantiscono all'azienda tutti gli strumenti di tutela necessari. Quel che e' certo e che va rivendicato con altrettanta energia e per le medesime ragioni, e' che gli ascolti per la Rai sono importanti, ma non possono rappresentare, ne' in effetti rappresentano, l'unico elemento di valutazione. Occorre coniugare ascolti e qualita'''.

Per il dg, ''la terza puntata con i suoi 12 milioni di telespettatori ha dimostrato che la televisione di Stato non deve essere il luogo di provocazione ed eccessi per riscuotere successo, ma il luogo dove per tre ore si puo' concentrare il grande spettacolo al servizio della grande musica. Anche il programma piu' longevo della storia della Rai puo' dare prova di innovazione, freschezza e aderenza con il mondo reale. C'e' grande soddisfazione anche per i dati che arrivano dai portali Rai e dalla nuova fruizione del programma televisivo accompagnato da strumenti di social network''.

Ad avviso del direttore generale, ''e' necessario mantenere viva la cifra che tiene insieme le parole utilita' e intrattenimento, parole cardine per il Servizio Pubblico. Il segno piu' potente del successo del Festival di Sanremo e' il rapporto rinsaldato con i telespettatori giovani che ieri sera sono stati numerosi ed hanno apprezzato lo spettacolo. Perche' la Rai e' in grado di offrire grande spettacolo con la migliore qualita' dei suoi artisti, dei suoi dirigenti, dei suoi lavoratori e mezzi di produzione''.