Che tempo che fa, Littizzetto e la domanda a luci rosse per Allegri: “Ma Cristiano Ronaldo come è messo?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 aprile 2019 11:36 | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2019 11:36
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Che tempo che fa, Littizzetto e la domanda a luci rosse per Allegri: “Ma Cristiano Ronaldo come è messo?”

ROMA – Luciana Littizzetto si è scatenata rivolgendo domande a luci rosse all’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa: “Cristiano Ronaldo come è messo a falli? E Dybala, sotto la doccia, lo hai mai visto?”. “Ho lo spogliatoio da un’altra parte…” svia Allegri.

Allegri ha anche parlato del suo futuro: “L’ho già detto, rimango alla Juventus. Le immagini della festa? Mi hanno buttato nell’acqua fredda, vista l’età ho rischiato. Poi c’è Cuadrado che ha sempre quella spuma”.

Fazio inizia poi con le domande, a partire da cosa sia il “ca**eggio creativo”: “Io sono livornese, “Amici miei” e altre cose. Eravamo un gruppo di amici dove si ca**eggiava spesso. Io penso sia molto importante. Lavorare è importante, ma serve capacità di staccare e avere lucidità. Con i ragazzi però guai chi me li tocca. I miei giocatori sono straordinari. Zingarate fatte? Una volta mettemmo due pietre sotto l’asse di una macchina di un mio amico. Praticamente le ruote non riuscivano a toccare terra. Questo andò a prendere la macchina e noi ci nascondemmo per guardarlo. La macchina accelerava ma non partiva. Dopo aver controllato la macchina senza capire cosa fosse successo, se ne va a casa a piedi e la mattina dopo gli abbiamo spiegato l’accaduto. Un’altra a un nostro amico pasticcere: alle 3 di notte lo chiamavamo per chiedergli 200 brioches. Facevamo un po’ di ragazzate, mi sono rimaste”.

Sulla sua concezione di calcio: “Per me il calcio è divertimento. Certo, il calcio è un’azienda e bisogna portare risultati. Bisogna avere una strategia in testa, che non è scrivere la formazione sui foglietti e dire questi numeri che mi danno fastidio. A scuola andavo anche male. Volevo fare il preside? Sì, ma per gestirla. Tornando al calcio, questo è un gioco stupido per persone intelligenti. Le cose più semplici sono veramente le più difficili. A grandi livelli, il grande giocatore sembra che faccia un passaggio semplice. Ma non lo è. Più vai giù di categoria e più i giocatori tengono il pallone per dimostrare di essere bravi. Ma non funziona così”. (fonte RAI PLAY)