Checco Zalone sfida Fiorello. E imiterà le “icone” Saviano, Santoro…

Pubblicato il 30 Novembre 2011 13:37 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2011 13:37

ROMA – Sarà Checco Zalone l’anti-Fiorello di Mediaset? Fiorello su Rai Uno fa ascolti record con una trasmissione che molti hanno definito “democristiana”, Checco Zalone promette di essere meno “politically correct”. “Dirò più parolacce”. E colpisce, come sottolinea Libero, alcune icone della sinistra italiana: Roberto Saviano e Michele Santoro su tutti.

L’attore comico pugliese ha programmato due speciali prime serate per Canale 5 (assieme all’amico di sempre Gennaro Nunziante) col titolo Restoumile World show: i due spettacoli andranno in onda il 2 e il 9 dicembre.

La prima “vittima” di Checco Zalone, è stata una giornalista che lavora al fianco di Santoro, Giulia Innocenzi. Nello sketch del comico, racconta Libero, la Innocenzi viene rappresentata come “gnocca intelligente”. Ecco le parole di Francesco Borgonovo:  “Checco Zalone osserva pensieroso, col mento appoggiato sul pugno, nella posa tipica del giornalista impegnato, e intanto la bella e nerissima Youma Diakite – nei panni della «gnocca intelligente», con tanto di kefiah al collo – presenta una ragazza seduta tra il pubblico. Costei racconta di essere laureata con ottimi voti e di essere stata costretta a emigrare perché in Italia non trovava lavoro. Applausi solidali degli spettatori; Checco accenna una sofferta approvazione, depreca il Paese orrendo che fa fuggire i cervelli migliori. Poi Youma fa alzare un’altra ragazza, visibilmente più brutta della prima. Stessa lamentela: «Sono laureata in Fisica, ma in Italia non trovavo niente, sono dovuta emigrare a Londra…». Checco ne scorre ancora una volta l’aspetto orribile e commenta: «Beh, Londra non è male…»”.

Tra gli altri personaggi, che sono stati “rodati” nel tour teatrale, ci saranno Roberto Saviano e Nichi Vendola. Il governatore pugliese, anticipa Borgonovo, “nello show se la prende con dei bambini, li accusa di essere ignoranti, risultato di «vent’anni di berlusconismo»”.