Chef Rubio: “Lascio la tv perché vado a Gaza in missione umanitaria”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 Dicembre 2019 19:50 | Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre 2019 19:50
Chef Rubio: "Lascio la tv perché vado a Gaza in missione umanitaria"

Chef Rubio (Foto archivio Ansa)

ROMA – Lo vedremo presto a Gaza in missione umanitaria. Per questo Chef Rubio ha detto addio alla tv: la sua nuova avventura comincia proprio oggi, venerdì 27 gennaio. A renderlo noto, con un comunicato, è l’ufficio stampa di Rubio, diverse settimane dopo l’annuncio della fine del suo rapporto lavorativo con Discovery, il network che lo ha reso celebre coi suoi programmi di cucina.

“Chef Rubio da oggi è a Gaza – si legge – per iniziare un periodo di cooperazione umanitaria con la ong italiana ACS – Associazione Cooperazione e Solidarietà, in collaborazione con il Centro Italiano di Scambio Culturale Vittorio Arrigoni-VIK”. “Dal 27 dicembre 2019 al 10 gennaio 2020 – prosegue la nota – sarà tra i protagonisti del progetto Gaza Freestyle nato nel 2014 e poi, dal 2011, consociato al Centro Italiano di Scambio Culturale Vittorio Arrigoni-VIK”

Ma cosa farà esattamente a Gaza? Rubio racconterà l’enclave palestinese attraverso i social e con la sua macchina fotografica documenterà l’impegno umanitario della collettività di operatori. “Nonostante la Striscia di Gaza sia teatro di guerre e bombardamenti – prosegue il comunicato – con violazioni sistematiche dei diritti umani, la popolazione di Gaza cerca ogni mezzo possibile per sognare una vita libera, dando una grande lezione di dignità umana a tutti e tutte noi. I giovani in particolare sono stati capaci di trasformare scenari di macerie in autentici palcoscenici su cui mettere in scena la propria arte, la propria esistenza e il proprio desiderio. Proprio grazie alle donazioni del GFF, che da anni sostiene lo spirito creativo e produttivo di Gaza con Carovane di Emergenza umanitaria sostenute da autotassazioni e da crowdfunding, si è riusciti a costruire il primo skatepark della regione, a ridosso del porto di GazaCity, oggi divenuto autentico luogo ricreativo e di ritrovo della città. Un’area Freestyle riconosciuta da tutte le crew di Gaza”.

Rubio si unirà quindi alla carovana del Gaza Freestyle Festival documentando con le sue foto l’impegno umanitario degli operatori. Ma il suo nuovo impegno non si esaurirà il 10 gennaio con la chiusura del festival. Lo chef ha già fatto sapere che proseguirà la sua permanenza in Palestina, prendendo parte a diversi progetti del Centro-Vik e documentando le condizioni, le problematiche e i divieti che attraversano la striscia di Gaza.

Fonte: Repubblica