Chiara Ferragni a Sanremo? Il Codacons si oppone: “E’ diseducativa”. Lei risponde per le rime

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Dicembre 2019 8:34 | Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre 2019 8:34
Chiara Ferragni a Sanremo? Il Codacons si oppone: "E' diseducativa". Lei risponde per le rime

Chiara Ferragni (Foto Archivio Ansa)

ROMA – Chiara Ferragni a Sanremo? Per il Codacons non s’ha da fare. Motivo? E’ un modello diseducativo. L’associazione in difesa dei consumatori si è scagliata duramente contro l’ipotesi che Amadeus possa scegliere proprio la fashion blogger per affiancarlo sul palco dell’Ariston al punto da minacciare le vie legali. 

“Siamo pronti ad intentare una causa legale contro la Rai – fa sapere il Codacons – e ad impugnare dinanzi alla Corte dei Conti e alla Procura il contratto di ingaggio. Si tratta di una scelta sbagliata per l’azienda, che dovrebbe individuare modelli più adatti all’interno di programmi diretti ad un vasto pubblico, costituito in prevalenza da giovani”.

Ma perché Chiara Ferragni è un modello sbagliato? “È stata oggetto di numerose denunce alle autorità competenti – attacca ancora l’associazione – per l’uso totalmente errato dei social network con particolare riferimento all’utilizzo che la stessa fa su Instagram del proprio figlio”. Secondo il Codacons il piccolo Leone è “utilizzato a scopo commerciale per promuovere marchi e prodotti vari, in totale violazione delle norme vigenti che tutelano i minori e la loro privacy”.

Dal canto suo la Ferragni ha deciso di replicare con un comunicato stampa altrettanto tiglioso: “Sono molto colpita – afferma – del tempo e dell’aggressività che nelle ultime settimane il Codacons ha destinato alla mia persona e ai progetti che mi riguardano con dichiarazioni infondate e dal contenuto diffamatorio, che screditano me e comunicano ai consumatori informazioni errate […] Sono rammaricata di come una associazione che tanto ha fatto e tanto fa ogni giorno per noi consumatori non abbia mai cercato un confronto con me e le mie società per delineare nuove regole a tutela del consumo, ma abbia invece scelto la via dei comunicati ostili e infruttuosi. Spero che il Codacons continui a lavorare per tutelare i consumatori. Io sono pronta a dare la mia disponibilità”.

Fonte: Adnkronos