Coronavirus, Alba Parietti: “Tamponi per chi rientra un modo per disincentivare il turismo all’estero?”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Agosto 2020 18:44 | Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2020 18:44
alba parietti su instagram

Coronavirus, Alba Parietti: “Tamponi per chi rientra un modo per disincentivare il turismo all’estero?”

Alba Parietti contro i tamponi per chi rientra dalle vacanze. La showgirl si chiede: “Non è un modo per disincentivare il turismo all’estero?”

Alba Parietti contro i tamponi per chi rientra da paesi a rischio tra cui la Spagna. La showgirl ha una casa ad Ibiza e si domanda: “Non è che fare i tamponi sia un modo per disincentivare il turismo all’estero?”

Nelle scorse ore si è detta contraria alla nuova ordinanza firmata dal Ministro Roberto Speranza che obbliga chi rientra dall’estero a sottoporsi a tampone ed eventuale quarantena.

Le parole di Alba Parietti

“Sono d’accordo con qualsiasi tipo di controllo, è doveroso, ma sull’ordinanza dei tamponi per chi rientra da Paesi a rischio c’è qualcosa che non mi torna. Mi sembra più un modo per disincentivare il turismo fuori dall’Italia”.

“Trovo assurdo che in alcune regioni si obblighi la gente che rientra dalle vacanze all’estero a farsi la quarantena! – prosegue la Parietti – Come fa a lavorare? A me sembra che utilizzando queste modalità si voglia dire agli italiani: ‘Non uscite da qua’”.

La showgirl contro il non distanziamento a bordo degli aerei

La Parietti prosegue con il suo ragionamento: “Allora mi domando: perché sugli aerei non c’è nessun tipo di distanziamento?. Poi vorrei capire, come faranno a testare aerei con 150 persone?. Non c’erano i test prima quando la gente era a casa con 39 e mezzo di febbre e ora improvvisamente li hanno per interi aerei?

“Secondo me questa cosa dovrebbe essere fatta con un pò più di logica, misurate la febbre, prendere un pò di gente a campione ad esempio, ma non così”.

“Ho dovuto anticipare il mio rientro in Italia”

“Ora se uno sta per partire per Ibiza o la Grecia ovviamente non parte più. Avevo molti amici che dovevano venire qui e hanno disdetto tutto” racconta ancora la showgirl.

“Io appena ho letto la notizia ho deciso di anticipare il mio rientro in Italia di 15 giorni per evitare di finire in quarantena e non poter lavorare perché basta che sul mio volo ci sia una persona positiva che rischio di essere messa anche io 15 a giorni a casa nonostante sia ormai immune (la showgirl si è sottoposta al test sierologico ed aveva gli anticorpi, ndr)”.

“A Ibiza non ci sono le discoteche – sottolinea la Parietti – alle due di notte chiudono tutto, tutti per strada girano con la mascherina altrimenti si beccano una multa di 100 euro”.

“Io vengo da anni qui perché ho una casa di proprietà e sto con gente e amici che conosco e di cui mi fido. E nonostante questo – conclude – sono stata insultata perché sono venuta a casa mia!”.

Critiche dal web, la sua risposta su Instagram

Come era prevedibile, la Parietti è stata attaccata per queste sue affermazioni. Su Instagram si è difesa spiegando meglio il suo concetto. 

“Prima che le mie parole vengano come sempre mistificate e fraintese voglio specificare che MAI DETTO NO AI TAMPONI, anzi”.

“Nonostante abbia contratto e superato il virus in marzo, abbia fatto tampone negativo e abbia gli anticorpi addirittura idonei a donare plasma, mi sottoporrò come tutti con senso civico doveroso al test al mio ritorno dalla Spagna (Ibiza dove ho da dieci anni una casa di proprietà)”.

“Detto questo pur rientrando con larghissimo anticipo onde evitare danni al lavoro per eventuali quarantene immotivate random, vorrei informare lorsignori che ai comuni mortali contattare Asl o call center per informare del rientro o prenotare entro 48 test è impossibile. Ore e ore di attese o telefoni staccati “.

“Non può essere punito un trasgressore se non ci sono le strutture per garantire ciò che si chiede di fare obbligatoriamente. Soprattutto sembra il castigo divino per chi, andando in vacanza in questi paesi, viene accusato di aver tradito l’amor di patria” (fonte: Leggo, Instagram).