Coronavirus, Fiorello: “Nuova App la chiamarei Immane come la tragedia che stiamo vivendo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 16:53 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 16:57
fiorello ansa

Fiorello: “La nuova App la chiamarei Immane come la tragedia che stiamo vivendo” (foto Ansa)

ROMA – Fiorello è intervenuto a “Non è un Paese per Giovani”, il programma di Rai Radio2 condotto da Tommaso Labate e Max Cervelli.

Fiorello ha ironizzato su Immuni, la nuova App per il tracciamento anti contagio da coronavirus. Lui come l’avrebbe chiamata? “Quo Vadis in italiano vuol dire ‘ndo vai e non lo so. Stai sicuro è la più buona. Liberi Tutti meglio di no”.

“Si presta a tante interpretazioni e rischiamo di avere troppa gente in mezzo alla strada. Io penso sia meglio ‘Immane’, come la tragedia che stiamo vivendo. Noi cerchiamo di sdrammatizzare, la situazione non è bella. La preoccupazione dell’economia ha superato quella sanitaria. Si comincia a pensare che se lo prendo lo prendo, ma voglio lavorare, perché quando non c’è un introito mensile è dura”.

Il comico e presentatore siciliano, come già fatto nei giorni passati, è tornato ad ironizzare sul tema delle uscite scaglionate proposta da Vittorio Colao per proteggere gli over 60.

Lo showman  compie 60 anni a metà maggio. Qualche giorno fa aveva già ironizzato sul tema. Ora torna sulla questione e ribadisce: “Sono sereno, Colao ha detto che non è vero e che i 60enni possono uscire” (fonte: Rai Radio 2, Corriere della Sera).