Coronavirus e tv: i programmi sospesi e quelli che resistono. Con numeri da record

di Gianluca Pace
Pubblicato il 10 Marzo 2020 12:17 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2020 12:27
Coronavirus e tv: i programmi sospesi e quelli che resistono su Rai e Mediaset. Con numeri da record

Coronavirus e tv: i programmi sospesi e quelli che resistono. Con numeri da record (nella foto, Barbara Palombelli e Nicola Porro)

ROMA – Com’è cambiata la televisione al tempo del coronavirus? 

Punto primo: nei (pochi) programmi rimasti in piedi non c’è pubblico. Secondo: tanti, appunto, i programmi sospesi o cancellati.

Ecco un breve elenco dei programmi cancellati. Partiamo dalla Rai: La Corrida, Made in Sud. E da oggi sono sospese anche le registrazioni de I soliti ignoti di Amadeus. Mediaset: Domenica Live, Verissimo, La Repubblica delle Donne, Le Iene e Quarta Repubblica di Nicola Porro (risultato positivo al coronavirus).

Sospese, queste sono le voci, anche le registrazioni di Forum.

Stop, questa è una delle ultime notizie, anche per Porta a Porta. Stop che Bruno Vespa non ha preso bene. Anzi.

“Apprendo – dice Vespa – che la direzione generale della Rai avrebbe deciso di non mandare in onda ‘Porta a porta’ nelle giornate di oggi, mercoledì, giovedì. Da soldato, sono abituato da sempre a rispettare le decisioni aziendali. Ma questa mi sembra gravissima e pretestuosa”.

Fin qui quel che non c’è.  

E invece cosa è rimasto? Non molto. Tanti i film, tante, naturalmente, le notizie in tutte le loro forme, c’è la Champions League e l’Europa League (finché dureranno).

Sta di fatto che, volenti o nolenti, con tutta l’Italia chiusa in casa in questi giorni la televisione registrerà dei numeri da record.

Per esempio ieri, con Montalbano e con la conferenza stampa straordinaria del premier Conte, dalle 20.30 alle 23 del 9 marzo sono stati registrati 29,2 milioni i telespettatori.

Qui è il Fatto Quotidiano ad aiutarci con qualche numero:

“Il presidente del Consiglio dalle 21.30, per circa venti minuti, ha annunciato le nuove misure restrittive dopo l’emergenza Coronavirus. In quel momento a seguire le sue dichiarazioni 22 milioni di telespettatori con oltre il 70% di share”.

Chissà poi come si adatterà la pubblicità. Di sicuro, per esempio, i pubblicitari del Crodino dovranno cambiare il nuovo slogan (“L’analcolico biondo che fa abbracciare il mondo”) che in questi giorni, ad ogni passaggio, è risultato leggermente fuori luogo.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, Ansa.