Corrado Guzzanti: “Fregato dal mio amico manager, casa pignorata, un buco da quasi un milione di euro”

di Dini Casali
Pubblicato il 13 marzo 2019 9:24 | Ultimo aggiornamento: 13 marzo 2019 10:26
Corrado Guzzanti: "Truffato dal mio amico manager, casa pignorata, un buco da quasi un milione di euro"

Corrado Guzzanti: “Truffato dal mio amico manager, casa pignorata, un buco da quasi un milione di euro”

ROMA – Forse l’attore comico italiano più geniale della sua generazione, trent’anni di carriera di successi in tv e a teatro e si presume di lauti guadagni, a Corrado Guzzanti è successo di ritrovarsi ridotto a scegliere le scatolette di tonno più economiche per tirare avanti, con l’incubo dell’appartamento pignorato dalla banca e un buco nel bilancio personale di quasi un milione di euro di tasse non pagate. 

E adesso incolpa l’uomo cui dice di aver affidato la gestione dei soldi e della contabilità, l’impresario (aveva lavorato con Gino Paoli e Lucio Dalla) e quello che lui descrive come amico fidato Terenzio Valerio Trigona e del suo braccio destro Cesare Vecchio. Che sono finiti a processo: è davanti al giudice infatti che Guzzanti è costretto, visibilmente scosso, a raccontare come gli sia accaduto di finire sul lastrico e di non riuscire più a dormire la notte per l’angoscia.

“Il nostro rapporto professionale inizia nel 1994 e dura 19 anni, fino al 2013”, dichiara Guzzanti. Il Messaggero riporta le parole del comico: “Realizziamo il primo spettacolo nel 1996, quando riprendo a lavorare con la Rai. Terenzio poi assume un ruolo di coproduzione, nel 2001 con L’ottavo nano, Terenzio è in veste di coproduttore”.

“Ho scoperto di essere talmente rovinato che 500 euro mi avrebbero fatto comodo”, racconta Guzzanti di quel periodo. Che “riprese a lavorare come un matto per salvare la casa”. Andando avanti “a scatolette di tonno”. 

(fonte Il Messaggero)