Sei italiani su dieci preoccupati dalla crisi economica: che occupa il 6% dello spazio nei tg

Pubblicato il 27 Gennaio 2011 9:02 | Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2011 13:11

ROMA – In tempi di crisi, economia e lavoro sono al centro delle preoccupazioni degli italiani, ma nei telegiornali a dominare sono le notizie di criminalità. E l’ampio spazio dedicato dai tg nazionali ai casi di cronaca nera non ha paragoni in Europa. E’ quanto emerge dal rapporto 2010 dell’Osservatorio europeo sulla sicurezza, formato da Fondazione Unipolis, DemosΠ, Osservatorio di Pavia e diretto da Ilvo Diamanti.

Lo studio indica che per sei italiani su dieci la dimensione economica è quella in assoluto più importante, ma la stragrande maggioranza dei tg dedica spazi assai limitati ai temi economici e del lavoro: solo il 6 per cento. Mentre spazi maggiori vengono destinati dai notiziari alla criminalità, pur non essendo tra le preoccupazioni principali degli italiani (solo il 5 per cento degli intervistati la considera come prima emergenza).

C’è dunque un divario, rilevano gli autori, tra l’immagine della realtà proposta dai telegiornali, da un lato e la percezione dei cittadini dall’altro. Si tratta di un’anomalia tutta italiana, perché dovunque, in Europa, i problemi economici dominano l’agenda delle preoccupazioni sia fra i cittadini che nell’informazione televisiva.

Diamanti parla di ”passione criminale” dei tg italiani, che emerge nettamente proprio nel confronto con i tg degli altri Paesi europei. Nel 2010 il Tg1 ha dedicato oltre mille notizie ai fatti criminali, il doppio rispetto al Tg pubblico spagnolo, il triplo rispetto a quello inglese, quatto volte di più rispetto al tg francese e, infine, 18 volte il più rispetto al tg pubblico tedesco.

I casi di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio hanno accentuato la prevalenza della cronaca nera nei notiziari. Non solo, prosegue lo studioso: la criminailtà in Italia è seguita in modo ‘seriale, ”occupa, cioè, uno spazio ricorrente e ripetuto, ogni sera, è una sorta di rubrica, come lo sport, i fatti di costume oppure la politica”. A ciò peraltro, nota Diamanti, non corrisponde un successo in termini di audience: negli ultimi quattro mesi del 2010 Tg1 e Tg5, che hanno dedicato ampio spazio ai casi di cronaca nera, hanno perso qualche punto in termini di share (da 27,7 a 25,6 il primo, da 22,9 a 21,5 il secondo). Mentre sono cresciuti Tg3 e, soprattutto, il Tg de La7 (da 3,1 a 8,2), quelli che dedicano meno spazio alle vicende di criminalità. ”Si direbbe dunque – osserva il sociologo – che sia possibile conquistare audience anche senza sfruttare questo filone, senza spingere sul pedale della paura”.

Nel secondo semestre del 2010 si è registrata un’impennata dei servizi di ‘nera’: ben 2.973 contro i 2.197 del primo semestre. Questa ‘bolla’, secondo lo studio, è da attribuire quasi totalmente al caso Sarah Scazzi, che in quattro mesi ha collezionato ben 867 notizie a fronte di 720 edizioni di telegiornali. A guidare la classifica delle notizie di criminalità tra i tg italiani negli ultimi quattro mesi del 2010 è Studio Aperto (su Italia 1) con 618 (di cui 287 dedicate al caso Scazzi), seguito dal Tg5 con 512), Tg1 (440), Tg4 e Tg2 (239), Tg La7 (154) e Tg3 (146).