Da noi… a ruota libera, Virginia Raggi e il rimprovero del figlio: “Ho sentito come una lama…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2019 18:59 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2019 18:59
Da noi… a ruota libera, Virginia Raggi e il rimprovero del figlio: "Ho sentito come una lama..."

Virginia Raggi a Da noi… a ruota libera

ROMA – Francesca Fialdini ha intervistato il sindaco di Roma Virginia Raggi a “Da noi… a ruota libera”. La Fialdini ha subito chiesto alla Raggi come riesce a conciliare la vita pubblica con quella privata: “Veramente male. Come tutte le donne che lavorano e hanno ruoli di responsabilità, è complicato. Io vedo mio figlio prevalentemente la mattina, facciamo colazione insieme, talvolta lo sveglio io, talvolta mi sveglia lui. A volte riesco anche ad accompagnarlo a scuola; a volte se riesco lo vado a prendere”. 

“L’altro giorno mi ha fatto un pezzo – continua la Raggi -. Dopo tre anni mi son detta d’iscrivermi in piscina e lui mi fa: ‘Mamma, ma se una sera riesci a uscire prima dal Campidoglio perché vai in piscina e non vieni a casa? Ho sentito come una lama… Mi racconto la scusa che il tempo che passo con lui è un tempo di qualità. Quando sono con lui cerco di dargli tutto. Spesso a lui piace guardare i film degli Avengers, quindi guardiamo quelli, giochiamo a varie cose. Ci piace staccare tutti i contatti e cerco di fare quello che lui vuole”. 

“Da bambina ho avuto la fissa della moto, è la mia passione segreta… lo è stata per un periodo della mia vita. Senza dire niente ho visto che vicino all’università c’era un signore che aveva allestito una sorta di percorso e affittava le moto, e io tra una lezione e l’altra andavo a fare lezioni. A un certo punto questo segreto l’ho dovuto rivelare” ha aggiunto la Raggi.

“Papa Francesco è molto carismatico e umano, e ha un grandissimo senso dell’ironia, per cui spesso quando ci vediamo scherziamo anche. Si può parlare di tutto con grande tranquillità… Una bellissima persona! Ogni tanto ci vediamo e ci sentiamo! Anche persone che non sono particolarmente credenti riconoscono il valore della persona e delle cose che dice”.

“A un certo punto – ha concluso – fai la corazza perché le cose che dicono sono surreali! Ho sofferto molto per la storia del processo, è stata una grande liberazione la sentenza! Andare a scuola e vedere quella sorta di pregiudizio… e invece sentir dire dai giudici che sono una brava persona mi ha tolto un po’ di peso dalle spalle”.

Fonte: DA NOI… A RUOTA LIBERA