Daria Bignardi: “Ho detto basta alla Rai quando invece del mio programma mandarono in onda Paperino”

Pubblicato il 26 maggio 2010 14:03 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2010 14:03

Daria Bignardi

Si è conclusa la parentesi di Daria Bignardi in Rai. Dal prossimo primo ottobre la conduttrice tornerà alla sua amata rete La7, dove  riproporrà le “Invasioni barbariche” anche se si parla addirittura di un programma tutto nuovo. A Raidue la Bignardi aveva avuto un idillico inizio con il nuovo progetto propostole dall’allora direttore  Antonio Marano, trasformatasi poi in una rottura con l’attuale direttore della seconda rete Rai, Massimo Liofredi. I tre anni di contratto stabiliti si sono “accorciati” quindi in soli 8 mesi e la Bignardi, intervistata dal “Corriere della Sera” racconta il momento in cui ha deciso di dire basta: «Era il 4 dicembre 2009. Avevo registrato con qualche ora d’anticipo la puntata. Alle 23 mi chiamano diversi amici e mi dicono: “Perché sta andando in onda Paperino al posto dell’Era glaciale?”. Cado dalle nuvole, cerco di capire: nulla, nessuna risposta. Finalmente in tardissima serata parte la mia puntata».

Da “mamma Rai” nessuna spiegazione, dice la conduttrice, «hanno parlato di problema tecnico, ma evidentemente c’è stata l’intenzione di mandarlo in onda il più tardi possibile perché le dichiarazioni di Morgan avevano turbato qualcuno. Non so chi». Anzi secondo Bignardi «con i suoi modi visionari aveva mosso critiche al governo, aveva detto che il problema della Rai dipendeva da Berlusconi che aveva vinto e aveva piazzato i suoi, e aveva fatto un riferimento alla P2. Io francamente ridevo perche quelle frasi avevano un tono surreale».

L’ex conduttrice della prima edizione del Grande Fratello non nasconde al Corriere della Sera che quello fu «un attacco professionale inaccettabile. La mattina dopo ho deciso che avrei chiuso con la Rai. Ma senza parlare. Ho chiamato i miei legali e ho detto di rescindere il contratto». L’impulsività di Daria non è una novità. Anche per quanto riguarda la fine dell’avventura a La7 si parla di stati d’animo del momento: «Era in via Campo Dall’Orto ed ero avvilita: temevo finisse quel progetto di rete pensato insieme. Incontrai Giovanni Stella, nuovo amministratore delegato, carattere poco diplomatico. Come il mio del resto. Mi fa un discorso sbrigativo: “Voi siete numeri per me, io devo pensare al business”. Finito l’incontro, turbata, uscii da lì e chiamai Marano che mi corteggiava da anni».

Alla domanda se si è pentita di essere andata in Rai: «Pentita no, ma in tanti mi avevano messo in guardia. Sei di sinistra, cercheranno di farti fuori.  In Rai vince lo strapotere della politica e dove non si pensa al prodotto. Ora ho davvero la consapevolezza di tornare in un posto libero, dove mi sento a casa».  Tante le donne a La7 che hanno dimostrato solidarietà alla Bignardi «come Ilaria D’Amico, Lilli Gruber, Victoria Cabello».

Vicende e disavventure televisive a parte Daria si lascia andare a considerazioni sui alcuni personaggi intervistati, il più divertente «Massimo D’Alema, ho scoperto il suo lato ironico» e sulla parolaccia scappata a Ballarò Bignardi non ha dubbi: «Viva le emozioni. Se una cosa è vera, naturale, spontanea, non ci vedo nulla di male».  L’intervista più simpatica invece «con Claudia Pandolfi. Una simpatia travolgente».