David Rossi, Daniela Santanché: “Lo chiamai la sera del suicidio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2017 15:31 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2017 15:32
Rossi-Santanché

Daniela Santanché ospite ad Agorà

ROMA – Dai tabulati telefonici esaminati dalla Procura di Siena relativi alla sera del suicidio di David Rossi, emerge che, intorno alle 22, quando il manager di Mps era già morto da circa due ore, il cellulare dell’addetto stampa ricevette una telefonata da Daniela Santanché. Sempre stando ai tabulati, qualcuno (o qualcosa) risponde al telefono per circa 20 secondi.

La versione della Santanché

Daniela Santanché ha provato a dare la sua versione, per la prima volta, durante il programma Agorà, sui Rai 3, in onda questa mattina. In studio, c’era anche Davide Vecchi, il giornalista del Fatto Quotidiano autore del libro “Il caso David Rossi, il suicidio imperfetto del manager Monte Paschi Siena“. È proprio lui a tirare in ballo l’argomento, ma la risposta della Santanché è chiara: “Ricordo molto bene quella sera e ricordo molto bene di aver telefonato a David Rossi. Ma è da escludere che io abbia ricevuto una risposta. Volevo molto bene a David Rossi ed era una persona fantastica. Appresi della sua morte dopo poco tempo”.

Il telefono del manager Mps

Nella motivazione delle sentenze di archiviazione, si parla spesso del telefono di David Rossi. Anche perché, sempre dopo la sua morte, sono arrivate diverse telefonate e, dai tabulati, risulta anche una chiamata in uscita. Tra le telefonate in entrata, oltre a quella di Daniela Santanché, c’era anche quella della figlia della moglie di David Rossi, Carolina Orlandi, che avrebbe ricevuto una breve risposta di otto secondi. La procura mette in relazione la chiamata in entrata della ragazza e quella in uscita: “L’utenza della Orlandi – si legge – aveva esaurito il credito durante la procedura di chiamata e ciò aveva generato una deviazione di chiamata al numero di servizio 4099009”. Un numero usato, a quanto pare, per attivare l’addebito.