Del Debbio: “Berlusconi nel ’93 mi ordinò di scrivere il programma di Forza Italia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 giugno 2018 13:33 | Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2018 13:52
Del Debbio: “Berlusconi nel ’93 mi ordinò di scrivere il programma di Forza Italia"

Del Debbio: “Berlusconi nel ’93 mi ordinò di scrivere il programma di Forza Italia”

ROMA – Paolo Del Debbio, ospite di Peter Gomez a “La Confessione”,  rivela un aneddoto legato alla stesura del programma di Forza Italia.

“A me [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] ha sempre colpito una frase in un’intervista di Fedele Confalonieri che dice a un certo punto: ‘Se Berlusconi non fosse sceso in politica oggi saremmo sotto un ponte o in galera’, ma Forza Italia è nata per questo?”, chiede il direttore de ilfattoquotidiano.it al giornalista Mediaset.

“Era il novembre del ’93 e Confalonieri mi disse: ‘Guarda c’è Berlusconi che chiede: ‘c’è qualcuno che ha letto un po’ di libri lì da te?’. Io ho detto di te, ti aspetta perché vuole fare un partito‘ – spiega Del Debbio – Io andai a trovare Berlusconi e mi disse: ‘Guardi, a marzo ci sono elezioni. Poi io tra l’altro vinco le elezioni e divento presidente del Consiglio. Siccome io ero impiegato di Mediaset non gli dico che è un pazzo”. E prosegue: “Mi disse anche: ‘C’è un piccolo particolare, dovrebbe farlo lei il programma’”.

Del Debbio rimane molto stupito e ricorda di aver risposto al Cavaliere: “’Il programma di che scusi? Per le politiche? Ma io non ho mai fatto un programma politico’”. Berlusconi rimane impassibile: “Io ne ho bisogno per l’inizio di gennaio, veda un po’ quello che può fare’”.

L’ex conduttore di Quinta Colonna su Rete4, a quel punto è del tutto disorientato: “Io avevo, mi ricordo, una Croma, una macchina della Fiat che ci dava l’azienda, sono uscito da Arcore sovrappensiero, perché ho detto: ‘Ma come faccio a fare sta roba qua? Sono partito e a un certo punto vedo scritto ‘Mirafiori’ dopo un po’ che pensavo: ‘Come faccio a fare il programma…’, ero andato a Torino invece di andare a Milano a casa perché ero talmente sconvolto che mi sono detto: ‘Ma io come faccio in un mese e mezzo, non l’ho mai fatto’”.