Giovanni Ciacci risponde a Carlo Freccero: “Nessuna condanna. Ho lasciato Detto Fatto perché senza Caterina Balivo affonda”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Settembre 2019 16:58 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2019 16:58
Giovanni Ciacci

Giovanni Ciacci

ROMA – Giovanni Ciacci commenta il suo addio a Detto Fatto, che il direttore di Rai Due, Carlo Freccero, ha legato ad un “problema con la Rai”: “Ciacci ha avuto un problema con la Rai, ha avuto una condanna e non poteva più essere a Detto Fatto. E’ stato lui a dare le dimissioni”, ha detto Freccero al Fatto Quotidiano.

Ma adesso sullo stesso giornale diretto da Marco Travaglio è proprio Ciacci a fare chiarezza sulla vicenda. “Freccero ha detto una cosa inesatta. La causa è in corso perché ho preso un vestito dalla Rai di Napoli senza la bolla e l’ho portato a una mostra di Gattinoni sulla televisione, dove la Rai era lo sponsor principale. Io per aver portato un vestito senza bolla sono stato indagato per ricettazione”, ha spiegato lo stylist senese, che annuncia: “Procederò per le vie legali nei confronti del direttore Freccero. Ad oggi io non ho ricevuto nessuna condanna. C’è un procedimento in corso che dura da cinque anni, siamo ancora al primo grado di dibattimento. Lo scriva: nessuna condanna. Vivendo in uno Stato di diritto, questo deve saperlo anche Freccero, un soggetto è innocente fino al terzo grado di giudizio e io non sono ancora al primo”.

Ciacci spiega quello che sarebbe invece il vero motivo per cui ha lasciato Detto Fatto: “Me ne sono andato dalla Rai perché Detto Fatto stava affondando e io sentivo che era così. Il programma non era più quello di una volta, è finito con l’andata via di Caterina Balivo”.

E alla domanda del cronista “non si è trovato bene con Bianca Guaccero?”, Ciacci ha risposto criptico: “Questo lo stai dicendo lei, io non l’ho mai detto. Se mi sono trovato male con Bianca? Per me una vale l’altra. Sono una spalla che aiuta la conduttrice, ripeto il programma è finito con l’uscita di Caterina Balivo. Infatti da due settimane fa il 4%”. (Fonte: Il Fatto Quotidiano)