Il digitale terrestre sbarca a Milano, tutti pronti per lo switch off?

Pubblicato il 25 Novembre 2010 17:49 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2010 20:07

Con le principali città del Nord, inclusa Milano, termina il 26 novembre la prima fase del passaggio al digitale terrestre iniziata il 25 ottobre scorso, che ha interessato Lombardia, Piemonte Orientale e le province di Piacenza e Parma. Lo ricorda DGTVi, il consorzio del digitale terrestre, aggiungendo che questa prima fase ha coinvolto oltre 12 milioni di individui. Nella sola giornata di venerdì saranno convertiti al digitale 861 impianti, 120 emittenti locali e coinvolti nella migrazione oltre 10,5 milioni di individui, l’87% della popolazione di tutta l’area.

Da sabato prossimo si parte con l’ultima fase dello switch off del Nord, che coinvolgerà il resto dell’Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia fino al 15 dicembre, per un totale di 9,8 milioni di individui. In occasione del passaggio di venerdì per la prima volta verrà implementato l’ordinamento automatico dei canali (LCN), accorgimento tecnico, che – precisa DGTVi – fatta salva la libertà di ogni utente di riordinare i canali a proprio piacimento, semplifica molto l’utilizzo della piattaforma Dtt. Per utilizzare appieno questa funzione – ricorda ancora il consorzio – sarà necessario effettuare la risintonizzazione dei canali non solo nelle aree coinvolte dalla migrazione, ma su tutto il territorio nazionale.

A switch off ultimato saranno 16 milioni le famiglie ‘all digital’ italiane, circa 40 milioni gli individui (ricomprendendo, oltre alle regioni appena passate al digitale, Sardegna, Val d’Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte Occidentale, Lazio e Campania, migrate al digitale negli scorsi anni). Ossia un italiano su tre accederà esclusivamente alla tv digitale. ”Con lo switch off del Nord Italia – afferma il presidente di DGTVi, Andrea Ambrogetti – si compie un passo decisivo verso la transizione televisiva al digitale del nostro Paese che potrebbe concludersi nel 2011, in anticipo rispetto alla scadenza europea. La presenza di quasi 50 canali nazionali gratuiti, oltre a quelli locali e a pagamento, è la dimostrazione piu’ evidente dell’arricchimento dell’offerta e dei vantaggi che la tv digitale porta nelle case di tutti gli italiani”.

Per ricevere il segnale del digitale terrestre, la popolazione coinvolta dovrà dotarsi di un decoder digitale da collegare al proprio televisore, oppure di un nuovo televisore che, dal mese di aprile dello scorso anno, è venduto solo se provvisto di decoder integrato. Nella maggior parte dei casi non si dovrà apportare alcuna modifica all’impianto di ricezione. Il digitale terrestre, infatti, si serve della comune antenna televisiva. Infine, DGTVi ricorda che, per agevolare la fascia economicamente piu’ debole, il ministero dello Sviluppo Economico ha predisposto un programma di contributi per l’acquisto del decoder digitale terrestre.