DiMartedì, Salvini a Floris: “Dove ca**o avrei nascosto 60 milioni di dollari?” VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 12:34 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 12:34
Salvini durante l'intervista a DiMartedì

Salvini durante l’intervista a DiMartedì

ROMA – A DiMartedì in onda su La7, il conduttore Giovanni Floris intervista l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Durante la conversazione, Salvini scherza. Poi, quando si parla del caso dei presunti fondi russi alla Lega, i toni si fanno più seri. 

L’intervista parte con la menzione delle dichiarazioni rilasciate poco prima dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ospite anch’esso da Floris. Di Maio, a proposito della fine della liaison con il leader della Lega (“Non sono il suo psichiatra”) risponde così: “Potrò risultare simpatico o antipatico, ma matto e pervertito proprio no. Mi hanno dato del fascista, del nazista, del razzista, del pervertito, del sequestratore, del delinquente. In realtà, sono una persona normale. Mi manca il rapporto con Di Maio? Guardo avanti”.

Si passa poi a parlare del Russiagate: Salvini perde la vena ironica diventando serio. Floris gli chiede del perché non vada in Parlamento a riferire. Salvini reagisce così: “Mi scusi, ma se io avessi preso 60 milioni di dollari stasera sarei qui con lei? Ma starei a farmi gli affari miei ai Caraibi, dai. Dove ca**o li nascondo 60 milioni di dollari? Li metto sotto terra? Nell’orto o nel giardinetto? Secondo lei, sono un barbone che va all’estero per chiedere i soldi per il suo partito? Ma dai, neanche su Topolino si vede una roba del genere”.

Incalzato da Floris, Salvini si abbandona a una risata. Il giornalista però lo riprende subito: “E’ bello che ci rida sopra, ma dovrà ridere anche davanti al magistrato”. Il senatore leghista continua a negare ogni coinvolgimento nel caso dei fondi russi al suo partito e replica così: “Ma è un anno che andate avanti su questo pippone sulla Russia”.

Nuova tensione tra Salvini e Floris si registra quando il capo della Lega denuncia un sicuro aumento dell’Iva. Per farlo mostra un documento, che però viene smentito dal giornalista: “Se lei è l’ufficio stampa di Conte, me lo dica e almeno so come comportarmi. Se lei poi fa le domande e si dà le risposte, io vado a mangiarmi il panino che ho in camerino”. “Ma lei non può dire che aumenta l’Iva. Non è vero”, ribatte Floris.

Nel finale, l’ex ministro dell’Interno malgrado l’ora mostra un’immagine decisamente forte, contenuta nel suo smartphone: “E’ un banalissimo orecchio di un agente della polizia penitenziaria del carcere di San Gimignano preso a morsi da un detenuto nordafricano oggi pomeriggio. Io mi sono rotto le palle che i nostri uomini della sicurezza vengano aggrediti da delinquenti che arrivano dall’altra parte del mondo”. In realtà, come precisa Il Fatto Quotidiano, l’agente non è stato morso ma colpito da un oggetto contundente. 

Fonte: Il Fatto Quotidiano, La7