Domenica In, Antonino Cannavacciuolo: “Non è il mio lavoro fare televisione…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 maggio 2019 15:32 | Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2019 15:55
Domenica In, Antonino Cannavacciuolo: "Non è il mio lavoro fare televisione..."

Domenica In, Antonino Cannavacciuolo: “Non è il mio lavoro fare televisione…”

ROMA – “Non è il mio lavoro fare televisione. Cerco di raccontare il mio lavoro, ma fare televisione è un’altra cosa”, queste la parole dello chef Antonino Cannavacciuolo ospite a Domenica In da Mara Venier. Quindi il rimpianto: “Sono un papà assente. Oggi sto qua ed è il compleanno di mia figlia. Hanno beccato un papà sfortunato”.

Parlando della nonna poi lo chef napoletano e giudice di MasterChef, ha detto: “Non c’è momento che io non guardi lassù e non la pensi. Anche prima di entrare l’ho fatto”, mentre il padre non voleva che facesse questo mestiere tanto che l’ha iscritto alla scuola alberghiera proprio all’ultimo. Di gavetta ne ha fatta tanta: “Rompevo mille uova per fare un gelato alla vaniglia”.

L’arrivo in tv però, come in pochi sanno, è anche merito della moglie Cinzia Primatesta che, dalle pagine del Corriere della Sera, ha raccontato dal primo incontro con Antonino fino al grande successo sul piccolo schermo. La donna ha conosciuto Cannavacciuolo all’età di 20 anni quando suo padre, anch’esso uno chef, era alla ricerca di un cuoco e il nome di Antonino gli fu consigliato da un gestore d’albergo. “Quando ce lo propose – ricorda  eravamo in macchina fermi a un semaforo. Avevo 20 anni ma me lo ricordo bene. Eravamo davanti a Villa Crespi. Fu un segno. Con Tony (come lo chiama lei, ndr) siamo diventati subito amici, poi lui è partito per fare esperienze in giro. Lo andavo a trovare sempre. Senza quella mia determinazione iniziale ci saremmo persi”.

Nel 1999 Cinzia Primatesta e Antonino Cannavacciuolo, grazie all’aiuto dei genitori della ragazza, rivelano Villa Crespi. I primi anni sono difficili ed estenuanti, non mancano le difficoltà economiche. Oggi Villa Crespi è diventata uno dei ristoranti più rinomati, con 2 stelle Michelin, ma Cinzia ricorda: “Oggi solo qui siamo in 54 e nell’intero gruppo gestiamo 130 persone. Ma quando abbiamo aperto eravamo in 15 a fare tutto. Finivamo sempre oltre l’una di notte. Senza mai giorno di chiusura. Sono stati anni durissimi”. 

La moglie di Cannavacciuolo infine rivela come il grande stress abbia causato allo chef un aumento considerevole di peso. “Quando l’ho conosciuto pesava 82 chili per un metro e novanta di altezza. Era magro”. Anni dopo arriva la chiamata della tv: “Quando gli proposero di fare la prima edizione di Masterchef, disse: “Ma che è questo Masterchef?”. Io lì non fui abbastanza pronta a convincerlo” ricorda la moglie. “Quando però da Endemol lo cercarono per proporgli Cucine da incubo, presi io la telefonata. Gli riferii che volevano fargli un provino a Roma, mi rispose che avrebbe valutato solo se fossero venuti loro qui”. (fonte CORRIERE DELLA SERA)