Domenica In, Enrico Nigiotti e la battuta erotica rivolta a Mara Venier

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 Febbraio 2019 21:46 | Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2019 21:47
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Domenica In, Enrico Nigiotti e la battuta erotica a Mara Venier

SANREMO – Enrico Nigiotti sale sul palco dell’Ariston per la diretta di Domenica In da Sanremo. Il cantante che ha parteciparto, al Festival, con il brano “Nonno Hollywood” si lascia andare ad una battuta indirizzata a Mara Venier:  “Sei il mio sogno proibito da quando ero bambino”.

Mara sorride imbarazzata. Poi afferma: “Scusate, pensava fosse spento il microfono”. Ma Nigiotti rincara: “No, te lo devo confessare. Sei davvero il mio sogno proibito da quando ero bambino”.

La Venier sorride e lo lascia cantare. Enrico Nignotti è arrivato decimo. Il brano portato a Sanremo è dedicato al nonno recentemente scomparso. “Pià che un nonno per me è stato un amico” ha spiegato il cantante livornese nel commentare il brano.  

Ecco, a seguire, le parole del brano.

Certe cose fanno male 
Mica le puoi trattenere 
Non c’è modo di cambiare quello che non ti va bene 
Dicono che con il tempo tutto quanto passa… ma quand’è che passa!?
Perché non mi passa…
E ricordo proprio adesso ogni volta che ridevi, 
Ogni volta che per strada ti fermavi e litigavi con la gente che agli incroci ti suonava il clacson…
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Centri commerciali al posto del cortile 
Una generazione con nuovi discorsi 
Si parla più l’inglese che i dialetti nostri 
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare 
Mi manca la Livorno che sai raccontare 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so 
Quanto è bella la campagna e quanto è bello bere vino 
Quante donne abbiam guardato abbassando il finestrino 
La ricchezza sta nel semplice… semplice…
Nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente 
Sembra un po’ il secondo tempo 
Di una finale da scordare 
Come un taxi alla stazione che non riesci a prenotare 
Siamo ostaggi di una rete che non prende pesci… ma prende noi 
Nonno sogno sempre prima di dormire 
Cerco di trovare un modo per capire 
Corriamo tra i sorrisi dei colletti «giusti»
Ma se cadiamo a terra poi son cazzi nostri 
La vita adesso è un ponte che ci può crollare 
La vita è un nuovo idolo da scaricare 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… Non lo so
E quindi…
Mi tengo stretto addosso i tuoi consigli 
Perché lo sai che qua non è mai facile 
Per chi fa muso contro, ancora 
E quindi
Per ogni volta che vorrò sentirti
Chiuderò gli occhi su questa realtà 
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Una generazione che non so sentire 
Ma in fondo siamo storie con mille dettagli 
Fragili e bellissimi tra i nostri sbagli 
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare 
Mi manca la Livorno che sai raccontare 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò 
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so