Domenica In, il figlio di Gigi Sabani ospite di Mara Venier. Non ha mai conosciuto il padre

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 maggio 2019 9:50 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2019 9:50
Domenica In, il figlio di Gigi Sabani ospite di Mara Venier. Non ha mai conosciuto il padre

Domenica In, il figlio di Gigi Sabani ospite di Mara Venier. Non ha mai conosciuto il padre

ROMA – Gabriele Sabani, figlio di Gigi Sabani, festeggia il suo undicesimo compleanno a Domenica In. Il bambino è stato ospite di Mara Venier insieme alla madre, Raffaella Ponzo, che scoprì di essere incinta dell’ex compagno solo dopo la sua morte. 

“Ero un’amica di tuo padre e tu sei uguale a lui”, ha detto Venier a Gabriele, che non ha mai potuto conoscere il padre, ma lo ha scoperto solo attraverso i video e i racconti della madre, come ha spiegato la donna nel salotto di Rai Uno. 

Raffaella Ponzo è stata compagna di Sabani nell’ultimo anni di vita del conduttore, e scoprì di aspettare un figlio da lui quando questi era ormai morto. Fino al quarto mese tenne segreta la gravidanza, ma poi decise di raccontarla ai fan del suo compagno. Gabriele non è l’unico figlio di Sabani, che aveva avuto Simone dalla prima moglie, Rita Imperi. 

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Il conduttore morì improvvisamente il 4 settembre del 2007 a Roma, a casa della sorella, poche ore dopo essere stato visitato da un medico in seguito ad un malore. Gli era stato diagnosticato uno stato di stress, ma poche ore dopo morì di infarto. 

Secondo quanto dichiarato proprio da Raffaella Ponzo al quotidiano Libero, né lei né la sorella denunciarono il medico perché minacciate: “Gigi era a casa di sua sorella, la sua amatissima sorella. Sentì un improvviso malessere che si tradusse con un forte dolore allo stomaco e al collo. Sua sorella chiamò su richiesta di Gigi il medico curante che gli prescrisse un farmaco antidolorifico. Dopo aver ingerito il farmaco passò circa 1 ora e mezza ed ebbe un infarto fulminante. I dolori accusati prima erano dei palesi avvertimenti. Perché non denunciammo? Io non potevo. Ero solo la sua compagna. Non sua moglie. Non avevo e non avrei tutt’ora alcun diritto. Mia cognata ebbe paura. Il medico la minacciò”.