Domenica In, Gina Lollobrigida difende Andrea Piazzolla: “Dei miei soldi faccio quello che voglio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 Settembre 2019 18:30 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2019 18:30
Domenica In, Gina Lollobrigida difende Andrea Piazzolla: "Dei miei soldi faccio quello che voglio"

Gina Lollobrigida e Andrea Piazzolla a Domenica In

ROMA – La prima intervista della puntata di oggi, 22 settembre, di Domenica In, è dedicata a Gina Lollobrigida, in presenza di Andrea Piazzolla, suo contestato manager al centro di polemiche a distanza e nelle aule di tribunale.

“Tutto è iniziato nel 2013, dopo le parole di Rigau” spiega il manager a Mara Venier. “Non sono stato rinviato a giudizio, ci sarà una udienza preliminare”. Gina Lollobrigida allora lo difende: “Io dei miei soldi faccio quello che voglio, ho lavorato 75 anni. E non rubo a nessuno. I miei soldi li dò a chi voglio”. In questo momento il patrimonio di Gina Lollobrigida è bloccato: “Ma io continuo a vivere e fare quello che voglio, perché è nel mio diritto” dice la diva.

“Non voglio che Gina possa sembrare una persona che non sia stata generosa con la sua famiglia. Sappiamo il carattere che ha, non è una persona morbida, ha un carattere molto forte. Milko è una gran brava persona e non credo che a lui siano mai interessati i soldi. Milko non è quella persona, ma tutto è iniziato proprio nel 2013. Il giorno prima della denuncia, io per Rigau ero un confidente: “Tu sei un bravo ragazzo”, dice Gina. Il giorno dopo la denuncia, per spostare l’attenzione mediatica da Rigau a me, lei era quella che non ci capiva più nulla e io ero il disgraziato che voleva approfittarsene. Uscì tutto da Rigau, da lì è iniziato il tutto. A me dispiace, quel poco che ho potuto capire è che in Italia non importa cosa si racconta e chi fa male, l’importante è raccontarlo per primi. Questo fa la stampa” aggiunge Piazzolla che poi chiarisce: “Io non sono stato rinviato a giudizio. Ci sono state indagini, il pm ha chiesto udienza preliminare. Nell’udienza preliminare ci sarà un giudice che dirà se ci sarà rinvio a giudizio o si chiuderà tutto. Anni fa, quando c’è stata questa denuncia nei miei confronti, il pm ha predisposto un sequestro cautelativo”.

Infine Andrea Piazzolla: “Gina non è una bambina e io ho molto rispetto del tempo che passiamo insieme. Ogni secondo di vita di Gina è importante, perché merita questa vita”. Poi l’appello a Gina: “Devi chiarire con la tua famiglia, ma non per me perché io faccio il mio percorso ma perché te lo meriti”. 

Fonte: DOMENICA IN